La decisione della presidente Sheinbaum segue l'omicidio di un cittadino statunitense a Mazatlán, un episodio che potrebbe influenzare le delicate relazioni con Washington.
La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha ordinato oggi l'immediato invio di 800 soldati per rafforzare la sicurezza nello stato di Sinaloa dopo l'uccisione avvenuta lunedì di un cittadino statunitense nella cittadina di Mazatlán. Il ministro della Sicurezza, Omar Garcia Harfuch, in un post sui social informa che "verrà rafforzata immediatamente la sicurezza a Mazatlán, su ordine della presidente" e che "saranno dispiegati altri 800 effettivi delle forze speciali di polizia e 1000 marines".
"Il dispiegamento - precisa Harfuch - rafforzerà la presenza sul territorio, le pattuglie, la sorveglianza e le attività di prevenzione e deterrenza, concentrandosi su Mazatlán, Culiacán e sui principali tratti autostradali dello stato".
Il cittadino statunitense è stata la quarta vittima di un'ondata di violenza che in meno di 24 ore ha scosso la cittadina portuaria sinaloense e la sua morte potrebbe incidere sulle già delicate relazioni tra il governo di Sheinbaum e Washington dove il dossier sicurezza riveste un'importanza centrale.