L'Alto commissario ONU per i diritti umani Volker Türk esprime preoccupazione per crimini di guerra e atrocità, con migliaia di dispersi stimati sotto le macerie.
Le Nazioni Unite hanno chiesto che venga dato accesso a investigatori internazionali a tutta la Striscia di Gaza per "contribuire alla raccolta di prove", mentre centinaia di corpi vengono estratti dalle macerie.
"Il ritrovamento di numerosi resti sotto le macerie a Gaza City riporta alla luce le preoccupazioni relative a crimini di guerra e ad altri crimini di atrocità", ha dichiarato in una nota l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk.
"Attualmente, in siti rasi al suolo dagli attacchi israeliani vengono riesumati i resti di quelle che sembrano essere intere famiglie", ha dichiarato in una nota l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, aggiungendo che "Il ritrovamento di numerosi resti sotto le macerie a Gaza City riporta alla luce le preoccupazioni relative a crimini di guerra e ad altri crimini atroci".
La Protezione Civile Palestinese riferisce che tra novembre 2025 e settembre 2026 sono stati recuperati oltre 630 corpi e altri resti umani dalle macerie di edifici distrutti in tutta Gaza. Stima che il numero totale dei dispersi sotto le macerie superi gli 8.000, si legge in un comunicato dell'ONU reso noto a Ginevra. Israele - si aggiunge - rifiuta l'ingresso di macchinari pesanti per la rimozione delle macerie.
"Temo che i resti recuperati finora siano solo la punta dell'iceberg. Gran parte di Gaza è stata rasa al suolo dai bombardamenti israeliani o dalle demolizioni e dalle operazioni di sgombero effettuate con macchinari pesanti ed esplosivi. Ancora oggi, molte aree di Gaza dove è schierato l'esercito israeliano continuano a essere spianate dai bulldozer, senza alcun rispetto per i morti sepolti sotto le macerie", afferma Türk nel comunicato.
"Bisogna fare tutto il possibile per documentare e identificare queste vittime, preservare le informazioni forensi e i campioni biologici, registrare i luoghi di sepoltura e informare le loro famiglie", ha dichiarato l'Alto Commissario.
L'Alto Commissario ha affermato che Israele ha precisi obblighi, ai sensi del diritto internazionale, di adottare tutte le misure necessarie per la ricerca e il ritrovamento delle persone scomparse e dei cadaveri. "Questi attacchi devono essere oggetto di indagini approfondite. Laddove vengano accertate violazioni, i responsabili devono essere chiamati a risponderne", ha aggiunto.