Il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov si dice certo del recupero delle riserve, mentre Kiev colpisce Taganrog, Samara e Kursk causando feriti e danni.
"La Commissione europea intende confiscare i beni russi fino al pagamento di riparazioni all'Ucraina, ma Mosca otterrà la restituzione delle proprie riserve auree e valutarie". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov durante una tavola rotonda con gli ambasciatori dedicata alla risoluzione del conflitto in Ucraina.
"Noi otterremo la restituzione delle nostre riserve auree e valutarie; non ho alcun dubbio al riguardo", ha affermato Lavrov, citato dall'agenzia Tass.
Intanto, la scorsa notte l'Ucraina ha attaccato con missili e droni le città di Taganrog, nella regione di Rostov, e di Samara, nella Russia meridionale. A Kursk due persone sono rimaste ferite in attacchi dell'esercito di Kiev. Lo riferiscono autorità locali. Il ministero della Difesa di Mosca ha riferito che la scorsa notte in totale sono stati abbattuti dalla contraerea russa 589 droni e 6 missili guidati.
Secondo quanto dichiarato dal governatore della regione di Rostov, Jury Slyusar, non sono state registrate vittime, ma ci sono stati danni al suolo. La società di vendite online Ozon ha dichiarato all'agenzia Rbk che "il centro di smistamento di un partner logistico a Taganrog è stato evacuato a causa di una minaccia missilistica". L'attacco, precisa l'agenzia di stampa, ha provocato un incendio in una delle unità dell'edificio. Droni ucraini hanno attaccato anche la regione di Samara. Secondo quanto riferito dal governatore regionale, Vyacheslav Fedorishchev, l'attacco, condotto con oltre 40 droni, ha causato danni a "uno degli impianti industriali".
I canali di monitoraggio ucraini, ripresi da media internazionali, suggeriscono che possa trattarsi della raffineria di petrolio Syzran della statale Rosneft, nella quale è scoppiato un incendio.
Due uomini, di 38 e 42 anni, hanno riportato ferite da schegge a seguito di attacchi delle forze armate ucraine contro la città di Kursk, secondo quanto riferito dal governatore, Aleksandr Khinshtein.