Estero

Ambasciatore USA in Cile punta il dito contro la sinistra per le proteste del 2019

L'ambasciatore Brandon Judd, convocato dal ministero degli Esteri, ha poi chiarito che le sue affermazioni si basano su fonti aperte e non su indagini indipendenti.

9 settembre 2026
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L'ambasciatore degli Stati Uniti in Cile, Brandon Judd, ha attribuito a organizzazioni e attivisti di sinistra l'origine delle proteste che nel 2019 provocarono una grave crisi sociale e politica nel Paese. "La nostra intelligence ci dice categoricamente che provenivano da organizzazioni di sinistra", ha dichiarato Judd a Cnn Chile. Il diplomatico è stato convocato dal ministero degli Esteri cileno per fornire le informazioni citate.

Al termine dell'incontro, tuttavia, Judd ha precisato che l'ambasciata Usa non dispone di "nessuna indagine o documento" sullo scoppio sociale e che le sue conclusioni derivano dall'analisi di informazioni provenienti da fonti aperte, tra cui il Parlamento, accademici e la polizia cileni. "Non abbiamo condotto un'indagine indipendente", ha chiarito. Judd ha inoltre confermato che Cile e Stati Uniti sono in trattative per la possibile vendita di caccia F-35 a Santiago. Sul recente contenzioso con l'Argentina, ha ribadito che per Washington "lo Stretto di Magellano appartiene al Cile".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni