Un giudice federale di Miami ha negato la libertà su cauzione agli influencer, accusati di stupro, traffico di esseri umani e pornografia minorile in Gran Bretagna.
Lo ha stabilito Lauren Louis, giudice federale di Miami, in un'ordinanza scritta dopo un'udienza di diverse ore, svoltasi il 27 agosto, durante la quale i due fratelli avevano chiesto la libertà su cauzione. Si è trattato della prima apparizione pubblica dei fratelli Tate dal mese di luglio, dopo settimane trascorse in celle separate presso il Federal Detention Center di Miami.
Andrew, 39 anni, e Tristan, 38 anni, sono influencer da milioni di follower sui social e molto vicini al movimento Maga, nonché eroi della 'manosfera', il movimento maschilista e misogino che teorizza l'inferiorità delle donne. I due fratelli "non hanno assolto all'onere di dimostrare di non rappresentare rischi di fuga o pericoli per la comunità, né che vi siano circostanze particolari tali da giustificare il loro rilascio", ha scritto Louis nel provvedimento pubblicato oggi.
Gli ex kickboxer, in possesso della doppia cittadinanza statunitense e britannica, sono stati arrestati a Miami a fine luglio e vi sono rimasti in attesa che un giudice possa pronunciarsi sulla richiesta di estradizione britannica. Le accuse formulate comprendono reati di stupro e traffico di esseri umani che coinvolgono in tutto ben sette persone. Secondo l'accusa, Andrew Tate deve rispondere di 42 capi d'imputazione e Tristan Tate di 17, mentre, tra le ulteriori accuse a carico di Andrew, figurano la produzione o la diffusione di immagini oscene ritraenti minori e il possesso di materiale pornografico estremo, ha riferito la Cnn.
Né Andrew né Tristan hanno ancora risposto formalmente alle accuse in sede giudiziaria, ma hanno più volte respinto ogni addebito. Joe McBride, l'avvocato dei Tate negli Stati Uniti, ha dichiarato di voler discutere coi suoi assistiti l'eventualità di ricorrere in appello contro la decisione del giudice Louis.