Il Patriarca Porfirije officia i funerali di Ratko Mladić a Belgrado tra migliaia di persone e ministri
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Il Patriarca Porfirije officia i funerali di Ratko Mladić a Belgrado tra migliaia di persone e ministri

La cerimonia religiosa, con picchetto d'onore e la presenza di tre ministri, ha visto 8'000 persone fuori dalla chiesa; assente il presidente Vučić

7 settembre 2026
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Dopo cinque ore di camera ardente, dalle 7 di mattina, nella chiesa belgradese di San Luca Apostolo, il patriarca della Chiesa ortodossa serba, Porfirije, a mezzogiorno ha iniziato a officiare ‘l'opelo’, la cerimonia religiosa funebre per Ratko Mladić.

Fuori dalla chiesa, secondo la polizia citata dai media filo-governativi, ci sarebbero state almeno 8'000 persone a rendere il loro omaggio: persone di tutte le età, ex combattenti, quasi tutti con magliette o camicie nere a lutto e la presenza di molte bandiere serbe ed effigie del generale.

Fra le persone presenti in chiesa alla cerimonia figuravano almeno tre ministri del governo serbo: il titolare alla Giustizia, Nenad Vujić, che nei giorni scorsi ha scortato personalmente la salma sul volo di Stato del governo serbo proveniente dall'Aja e che il 28 agosto, il giorno dopo la morte di Mladić, per primo annunciò gli onori militari e di Stato; il ministro della Cultura, Nikola Selaković, fotografato mentre stringe mani alla gente radunata fuori dalla chiesa e mentre accende candele votive, e il titolare di Trasporti e Infrastrutture, Darko Glišić.

Il presidente serbo, Aleksandar Vučić, che ha mantenuto un profilo basso, conscio anche degli ammonimenti dell'Unione europea, facendosi solo garante dello svolgimento dei funerali secondo i desideri della famiglia di Mladić, non c'era perché impegnato ufficialmente oggi e domani con la visita di Stato del presidente dell'Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev, mentre era presente il figlio, Danilo Vučić. Erano inoltre presenti diverse personalità di spicco della Republika Srpska di Bosnia, fra cui il presidente Siniša Karan e l'ex presidente deposto Milorad Dodik, il sindaco di Banja Luka e vari ministri.

La presenza dello Stato serbo alla cerimonia è stata inoltre garantita da un picchetto d'onore di militari che affiancava in chiesa la bara di Mladić, sulla quale erano esposte le medaglie e onorificenze del generale e il suo berretto da alto ufficiale.

Al termine del funerale, il corpo è stato trasportato in corteo funebre al vicino cimitero di Topčider per la sepoltura.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni