Il 18enne, noto come "Lester Z", impartiva ordini ai complici tramite cellulari in cella, mirando a 26 persone tra cui ricchi imprenditori e celebrità.
Secondo quanto riportato da Le Parisien, il giovane, che si faceva chiamare "Lester Z" su Snapchat, impartiva ordini e direttive ai suoi complici, elaborando progetti criminali e inviando istruzioni grazie a due telefoni cellulari che possedeva nella sua cella nel penitenziario di Villepinte, a nord di Parigi.
L'analisi dei cellulari ha permesso ai poliziotti di scoprire 26 indirizzi di abitazioni appartenenti a cantanti, calciatori e commercianti, tutti molto facoltosi. Tra i bersagli c'erano un grossista cinese, dei gioiellieri, un commerciante di carni di origine turca e, sorprendentemente, Kylian Mbappé.
Durante il processo per questi nuovi reati, il giovane ha chiesto di non essere più costretto all'isolamento in carcere, affermando: "So che i miei reati sono gravi, ma se resto in isolamento, sono sempre attorniato da pazzi e terroristi, e non credo che la mia situazione migliorerà. Il mio sogno era diventare cuoco, da quando sono piccolo". La richiesta è stata per il momento negata, e "Lester Z" rimane in isolamento.