Estero

Vannacci insiste sull'ascolto del battito fetale prima dell'aborto per la consapevolezza

Il leader di Futuro Nazionale difende le sue proposte sull'interruzione di gravidanza, non definita un diritto, e richiama la legge 194 sulla tutela della vita.

2 settembre 2026
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"Io come Stato devo mettere in condizioni la donna di essere consapevole delle proprie scelte, facendole anche ascoltare" il battito del feto e "rendendola consapevole che c'è un essere in vita nel proprio grembo". Lo ha detto il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, a È sempre Cartabianca su Rete4, difendendo le proposte del suo programma sull'aborto, che non viene definito un diritto, e sull'ascolto del battito fetale prima dell'interruzione di gravidanza.

"La 194, oltre a depenalizzare l'aborto, prevede tutta una serie di provvedimenti per evitarlo", perché l'interruzione di gravidanza è "un'extrema ratio", ha sostenuto. "La donna secondo me deve sapere intanto le alternative che le sono proposte. Il fatto di sapere consapevolmente di avere un essere in vita in grembo è un elemento importante per la decisione che deve prendere", ha proseguito Vannacci.

Alla domanda su chi venga prima tra la donna e il feto, l'ex generale ha risposto: "Lo stabilisce già la 194, non penso che ci sia bisogno che lo stabilisca io", richiamando il passaggio della legge secondo cui lo Stato "tutela la vita umana dal suo inizio".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni