Estero

Madrid invita alla prudenza sul rapporto che lega il Marocco alla crisi migratoria di Ceuta

Il vicepremier Carlos Cuerpo invita alla cautela in attesa di conoscere il presunto rapporto della polizia che indicherebbe una responsabilità del Marocco negli arrivi di massa a Ceuta.

2 settembre 2026
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Il vicepremier spagnolo e ministro dell'Economia, Carlos Cuerpo, ha invitato alla "prudenza" in attesa di conoscere nel dettaglio il presunto rapporto della polizia che indicherebbe una responsabilità del Marocco negli arrivi in massa di migliaia di migranti a fine luglio a Ceuta, rivelato oggi dall'online El Espanol.

"Non sono a conoscenza del contenuto né, fino ad oggi, dell'esistenza di questo rapporto, per cui aspettiamo di sapere quale sia il contenuto prima di commentarlo" ha detto Cuerpo a Bruxelles, ripreso dall'emittente pubblica Tve, a margine di un forum organizzato dal think tank Bruegel.

Il ministro ha evitato di rispondere su un eventuale ruolo che avrebbe avuto inizialmente Rabat nella crisi e ha insistito sulla necessaria "cautela". Tuttavia si è riferito al "coinvolgimento di altri tipi di attori" e alla "importanza dell'azione di un certo tipo di attori attraverso le reti sociali" nel favorire la diffusione di disinformazione "sulla base di interessi precostituiti", facendo riferimento indiretto a presunti attacchi ibridi alla frontiera sud dell'Europa.

"Tutti dobbiamo essere consapevoli che questo tipo di partite, questo tipo di guerra, si giocano anche in questo ambito, nell'ambito dei social network e della cybersicurezza e, pertanto, è un elemento al quale bisogna prestare attenzione e che, credo, è incontestabile", ha concluso il vicepremier.

Lunedì il premier Sanchez in un'intervista radiofonica aveva escluso responsabilità di Rabat negli arrivi in massa di oltre 72mila persone a Ceuta, accusando "un'internazionale dell'ultradestra, che utilizza sempre la migrazione non solo per attaccare la Spagna ma anche l'Europa, e dividerla" di aver alimentato l'ondata migratoria e aveva puntato il dito su "reti russe e israeliane che hanno diffuso false notizie" sull'exclave, suscitando le immediate smentite di Israele e di Mosca.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni