Estero

Crisi migranti a Ceuta Madrid chiede verifiche sul presunto ruolo del Marocco

Il ministro dell'Interno spagnolo ha chiesto alla polizia di accertare un rapporto che indica apparati marocchini dietro gli ingressi di massa a Ceuta, con implicazioni per la sicurezza nazionale e i rapporti bilaterali.

2 settembre 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha chiesto al direttore generale della polizia nazionale, Francisco Pardo, di verificare con urgenza le informazioni pubblicate oggi dal quotidiano digitale El Español sulla presunta partecipazione di apparati di sicurezza marocchini alla gestione degli ingressi in massa di migranti a Ceuta del 30 e 31 luglio.

In una lettera inviata a Pardo, citata dall'agenzia Efe, Marlaska chiede innanzitutto di sapere "se sia vero" quanto riportato dal quotidiano e, in caso affermativo, da quando la polizia nazionale fosse in possesso delle informazioni attribuite al Commissariato generale di Stranieri e delle Frontiere.

Secondo la ricostruzione pubblicata da El Español, un rapporto dell'unità di intelligence della polizia competente per l'immigrazione e frontiere sarebbe stato trasmesso al giudice dell'Audiencia Nacional, Maria Tardon, titolare dell'indagine sull'ondata migratoria a Ceuta a fine luglio. Il report descriverebbe gli arrivi in massa di migranti come un'operazione pianificata e sostenuta sul terreno da gendarmi marocchini agli ordini di agenti in abiti civili, con una finalità che, secondo la fonte citata dal giornale, sarebbe andata oltre quella migratoria.

Il ministro dell'Interno spagnolo sottolinea nella lettera che, se tali informazioni fossero confermate, si tratterebbe di elementi "assolutamente essenziali" per consentirgli di esercitare le proprie responsabilità alla guida della politica di sicurezza interna e per permettere al governo di "adottare le decisioni opportune in relazione alla crisi migratoria di Ceuta, nell'esercizio delle sue funzioni costituzionali di direzione della politica interna ed estera e di difesa dello Stato".

Nella missiva, Marlaska sottolinea che, essendo stata dichiarata "la situazione di interesse per la sicurezza nazionale" per la crisi nell'exclave, il rapporto "deve essere messo immediatamente a disposizione dei componenti del Consiglio di Sicurezza nazionale" e del comando unico funzionale designato per decreto dal presidente del Governo e degli altri organi competenti, "al margine delle azioni giudiziarie che possono realizzarsi", allo stato in fase iniziale.

Il punto centrale della richiesta non riguarda quindi soltanto la veridicità delle informazioni pubblicate, ma anche il momento in cui queste sarebbero state conosciute dalla polizia e, di conseguenza, se fossero state trasmesse tempestivamente al vertice politico competente.

La vicenda assume particolare rilievo nel quadro dei rapporti tra Spagna e Marocco. Il governo spagnolo, attraverso il ministro Marlaska e lo stesso premier Pedro Sanchez, ha finora negato una responsabilità di Rabat negli arrivi in massa di oltre 80mila migranti nell'exclave spagnola in Nord Africa, - dei quali il 90% rientrati in Marocco - che hanno messo in ginocchio la città autonoma.

L'eventuale coinvolgimento organizzato di apparati marocchini trasformerebbe la crisi prevalentemente migratoria in un delicato dossier con implicazioni di sicurezza nazionale e rapporti bilaterali fra Madrid e Rabat, anche alla luce della disputa sulla sovranità di Ceuta e Melilla, che il Marocco continua a rivendicare.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni