Continuano a mietere vittime gli attacchi reciproci dal cielo tra Russia e Ucraina. Un raid missilistico russo ha provocato almeno dieci morti nella regione nord-orientale ucraina di Kharkiv, secondo quanto riferito da Volodymyr Zelensky.
Kiev "risponderà senza dubbio", ha promesso il presidente, mentre si infiammano le tensioni tra Mosca e Londra, alimentate dalle forniture di droni britannici utilizzati per attacchi in profondità in Russia: "Pagherà un prezzo", la minaccia dell'ambasciata russa nel Regno Unito, mentre il ministro degli Esteri Serghei Lavrov ha accusato la Gran Bretagna di "partecipare alla guerra". "Continuiamo a sostenere l'Ucraina al 100%", la secca replica del premier Andy Burnham.
Le forze ucraine, del resto, non hanno mai interrotto negli ultimi giorni i massicci attacchi con droni su molte regioni russe, compresa quella di Mosca. Il sindaco, Serghei Sobyanin, ha detto che nella notte tra lunedì e martedì 620 velivoli senza pilota sono stati lanciati sulla regione della capitale. Tre persone, compresa una bambina di 10 anni, sono rimaste ferite, ha dichiarato il governatore dell'oblast, Andrei Vorobyov.
Mentre la Wildberries, società leader del commercio online russo, ha detto che ancora una volta un suo magazzino è stato preso di mira e ha riportato lievi danni, ma non si registrano feriti o morti tra il personale, che era stato evacuato quando era stato dato l'allarme.
Sono stati 791 i droni lanciati dagli ucraini su tutta la Russia, sulla Crimea occupata e sulle acque del Mar Nero e del Mar d'Azov, secondo il ministero della Difesa di Mosca. Nella città ucraina di Energodar, vicino alla centrale ucraina di Zaporizhzhia, controllata dai russi, un residente è rimasto ucciso e 15 feriti in un attacco di droni ucraini contro una fermata di un autobus, secondo quanto ha riferito il sindaco, Maxim Pukhov.
Secondo le autorità ucraine, i dieci uccisi nell'attacco nella regione di Kharkiv, a cui si aggiungono 18 feriti, sono rimasti vittime di un missile russo che si è abbattuto sul villaggio di Pechenigy, una quarantina di chilometri dal confine russo. Secondo Zelensky, il missile ha colpito nei pressi di un incrocio affollato. "una località con un ufficio postale e negozi, circondato da edifici residenziali".
"Risponderemo senza dubbio a questo attacco russo - ha aggiunto il leader ucraino - ed è altrettanto importante che i nostri partner affianchino alle nostre giuste risposte cinetiche le proprie azioni per esercitare pressione sulla Russia e sostenere l'Ucraina".
Intanto continuano gli attacchi nel Mar Nero, che coinvolgono anche navi straniere. L'agenzia Bloomberg ha riferito che una petroliera battente bandiera greca, la Skiros, è stata colpita dopo aver caricato petrolio russo presso il terminale del Caspian Pipeline Consortium, un oleodotto che trasporta il petrolio del Kazakhstan al porto russo di Novorossiysk, dove viene imbarcato sulle navi.
Tra i maggiori azionisti del consorzio fanno parte le società americane Chevron e Exxon e recentemente gli Usa avevano chiesto a Kiev di smettere di attaccare le petroliere non russe nel Mar Nero.