Raid in Libano sud in risposta all'attacco che ha ferito tre soldati israeliani. L'IDF accusa il comandante di Hezbollah di aver usato la sua famiglia come scudi umani.
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno annunciato di aver colpito un quartier generale dell'unità Radwan di Hezbollah nella zona di Ansar, nel sud del Libano, durante la notte. L'operazione ha portato all'eliminazione di Ali Samir Al-Haj Hassan, comandante di battaglione dell'unità Radwan, e di diversi altri terroristi. Lo ha reso noto un portavoce dell'IDF, specificando che il raid è stato una risposta a un precedente attacco di Hezbollah contro soldati israeliani operanti nella Zona di Sicurezza, che ha causato il grave ferimento di tre militari nell'area della cresta di Ali Taher.
Secondo quanto dichiarato dall'IDF, al momento dell'attacco, anche familiari di Hassan si trovavano all'interno del quartier generale e sarebbero stati colpiti. Le IDF hanno sottolineato che i familiari non erano l'obiettivo dell'operazione, che era invece specificamente diretta contro Hassan, considerato un obiettivo legittimo secondo il diritto internazionale. L'accusa mossa è che il terrorista abbia utilizzato la sua famiglia come scudi umani, nascondendosi con loro all'interno della struttura militare.
L'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha rilasciato una nota in cui si afferma che Hezbollah ha violato il cessate il fuoco in Libano attaccando i soldati israeliani nella zona di sicurezza, un'area cruciale per la protezione delle comunità israeliane al confine. La nota ribadisce che l'attacco di Hezbollah ha gravemente ferito tre soldati e che l'IDF ha risposto colpendo il quartier generale di Hezbollah, ritenuto responsabile di aver ordinato l'aggressione.
Solo in un secondo momento, l'IDF ha appreso che Hezbollah avrebbe deliberatamente fatto entrare dei civili nel complesso militare. L'ufficio del premier ha concluso accusando Hezbollah di essere disposto a tutto, inclusa l'utilizzazione dei propri civili come scudi umani, per tentare di accusare falsamente Israele di aver deliberatamente preso di mira i civili, un'accusa che l'IDF nega categoricamente.