Estero

Giappone commemora anniversario resa, ma per Takaichi "no rimorso"

15 agosto 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Il Giappone ha commemorato l'81esimo anniversario della resa che pose fine alla Seconda guerra mondiale, in una cerimonia che - stando agli analisti - ha messo in luce ancora una volta la svolta conservatrice impressa dalla premier Sanae Takaichi.

Nel suo discorso alla cerimonia governativa a Tokyo, infatti, alla presenza dell'imperatore Naruhito e dell'imperatrice Masako, Takaichi - alla prima partecipazione da capo del governo - ha ribadito l'impegno del Paese per la pace, senza tuttavia pronunciare la parola "rimorso", usata invece lo scorso anno dal predecessore Shigeru Ishiba.

Al pari dei premier più recenti, escluso Ishiba, considerato un moderato, fanno notare i media nipponici, Takaichi ha evitato riferimenti diretti all'aggressione giapponese in Asia, Cina e Penisola coreana comprese. L'imperatore Naruhito ha invece espresso, come ogni anno, "profondo rimorso". La premier ha comunque evitato di visitare il controverso santuario Yasukuni, dove sono venerati anche 14 criminali di guerra di classe A, limitandosi a mandare un'offerta. Si sono invece recati di persona al santuario il ministro della Difesa Shinjiro Koizumi - primo titolare del dicastero a farlo nel giorno dell'anniversario dal 2024 - e altri tre membri del governo.

La ricorrenza cade in un momento di forte tensione con la Cina, dopo le dichiarazioni di Takaichi in parlamento, lo scorso novembre, su un possibile intervento delle Forze di autodifesa giapponesi in caso di attacco a Taiwan, e in una fase di riarmo accelerato di Tokyo, con aumento della spesa militare e allentamento delle regole sull'export di materiale bellico.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni