Estero

Messico, ex governatore Aguirre a processo per sparizione forzata nel caso Ayotzinapa

Ángel Aguirre Rivero è accusato di aver ordinato l'occultamento e la distruzione dei video del rapimento dei 43 studenti. La difesa respinta, indagini complementari in corso.

13 agosto 2026
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Un giudice federale messicano ha rinviato a giudizio l'ex governatore dello Stato di Guerrero, Ángel Heladio Aguirre Rivero, con l'accusa di sparizione forzata legata al caso dei 43 studenti di Ayotzinapa. Al termine di un'udienza durata oltre 15 ore, il magistrato ha ritenuto sufficienti le prove presentate dalla Procura Generale della Repubblica, secondo cui l'ex politico avrebbe ordinato di occultare e distruggere i video del rapimento avvenuto il 26 settembre 2014 a Iguala. Il tribunale ha respinto le 31 prove presentate dalla difesa, che tentavano di dimostrare l'assenza dell'imputato sostenendo che il 29 settembre si trovasse a Città del Messico. L'impianto accusatorio si basa sulle dichiarazioni di due testimoni, le quali affermano che le registrazioni delle telecamere di sicurezza furono consegnate ad Aguirre e successivamente affidate all'allora procuratore Iñaki Blanco affinché venissero distrutte. Il giudice ha concesso un periodo di 120 giorni per la conclusione delle indagini complementari. L'imputato resterà rinchiuso nel carcere di massima sicurezza dell'Altiplano, sebbene i suoi legali stiano cercando di ottenere una modifica della misura cautelare per consentire ad Aguirre, oggi 70enne, di affrontare il processo agli arresti domiciliari per motivi di salute.
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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni