Estero

Israele-Emirati: intensa cooperazione militare, media

3 agosto 2026
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Un'inchiesta del quotidiano israeliano di orientamento di sinistra Haaretz rivela la profondità dei legami di difesa tra Israele e gli Emirati Arabi Uniti successivi alla sigla degli Accordi di Abramo nel 2020.

Le rivelazioni del giornale si basano su documenti interni di Elbit Systems, il principale produttore di armi israeliano, derivati dal trafugamento nei mesi scorsi di email dal conto Gmail (il servizio di posta elettronica fornito da Google) personale di un alto dirigente di Elbit, pubblicate in rete da un gruppo di hacker collegato ai servizi segreti iraniani.

Alcuni dei documenti rivelati mostrano che nel marzo 2022, dopo l'attacco dei ribelli islamisti yemeniti Houthi agli Emirati del gennaio precedente - che causò tre morti colpendo installazioni petrolifere e l'aeroporto di Abu Dhabi - Elbit rispose a una "richiesta operativa urgente" emiratina con una proposta di fornitura di sei droni Hermes 900, il modello più avanzato della società, per 180 milioni di dollari (146 milioni di franchi al cambio attuale).

Tra i documenti vi è anche una proposta del marzo 2023 per la vendita agli Emirati di un altro sistema strategico di Elbit, un anno prima della sua presentazione ufficiale al Salone di Singapore: l'Hermes 650, il drone più recente della flotta di Elbit. Il mese scorso, Haaretz aveva pubblicato analisi di altri documenti trafugati, secondo cui Elbit avrebbe venduto anche al Qatar sistemi di difesa aerea, come C-Music, e all'Arabia Saudita componenti di fabbricazione israeliana nell'ambito del progetto di Riad per lo sviluppo dei jet da combattimento F-35. In questi casi, in assenza di rapporti diplomatici diretti tra i paesi, i contratti sarebbero passati attraverso aziende internazionali.

Secondo quanto riportato da Haaretz, le esportazioni di armi israeliane hanno raggiunto nel 2025 un record di 19 miliardi di dollari, di cui circa 3 miliardi verso i paesi degli Accordi di Abramo. Dal 2021, le vendite cumulative a questi paesi ammontano a circa 9 miliardi di dollari, principalmente destinate a Emirati e Marocco.

La cooperazione militare si è ulteriormente intensificata dopo l'attacco congiunto israelo-americano all'Iran del 28 febbraio scorso: Israele ha dispiegato batterie del sistema d'arma per la difesa antiaerea Iron Dome con i relativi equipaggi sul suolo emiratino, e secondo quanto riportato dal quotidiano economico finanziario britannico Financial Times avrebbe trasferito agli Emirati anche un sistema di intercettazione laser, il recentissimo Iron Beam che l'esercito dello Stato ebraico non ha mai ancora annunciato come operativo su suolo israeliano.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni