Bolaños definisce le parole di Rajoy "molto infelici", difende i giocatori di origini straniere e accusa il PP di boicottare il trattato con la Francia
"Data la polemica suscitata, sono sicuro che l'ex presidente Rajoy a quest'ora sarà cosciente che le sue dichiarazioni sono state molto infelici, perché hanno sollevato un'ondata di indignazione anche in Francia". Lo ha detto il ministro della Giustizia e della Presidenza, Félix Bolaños, in un'intervista alla radio pubblica RNE, riguardo alla bufera suscitata dall'ex presidente del governo spagnolo, Mariano Rajoy, del Partido Popular, che, in un articolo dopo la vittoria della Roja sul Belgio e alla vigilia della semifinale dei Mondiali tra Spagna e Francia, ha scritto che la nazionale allenata da Didier Deschamps dispone di "una rosa di calciatori di altissimo livello, però senza francesi".
"Al di là di ciò che comportano tali dichiarazioni, vorrei centrarmi su altre persone, che normalmente abbondano nel nostro Paese, che sono gli odiatori professionisti", ha segnalato Bolaños. "Immagino che per loro sia una pessima notizia che si dica che Lamine Jamal o Niko Williams sono spagnoli al pari degli odiatori razzisti che abbondano sulle reti sociali", ha aggiunto. "Non solo sono spagnoli come loro, ma lo sforzo di superamento per arrivare alla finale dei Mondiali rappresenta più la Spagna che gli odiatori razzisti che abbondano", ha insistito il titolare della Giustizia.
Bolaños ha inoltre segnalato che il PP, "che è stato in altri tempi un partito di governo, oggi è un partito che esercita il teppismo internazionale", in relazione al fatto che i popolari, che hanno la maggioranza nel Senato spagnolo, "non si capisce perché stiano boicottando e affondando un trattato di cooperazione e amicizia con la Francia, che è il nostro principale socio commerciale, nostro paese vicino e fratello", impedendone la ratifica dopo l'approvazione da parte del Congresso spagnolo.
Secondo quanto riferito oggi dai media, fra cui Euronews, dopo le affermazioni di Rajoy la procura parigina ha aperto un'inchiesta per "ingiurie pubbliche aggravate", dopo una denuncia presentata dalla Federazione calcistica francese (FFF) al Centro nazionale di lotta contro l'odio su Internet di Parigi.