Estero

Spagna nella morsa degli incendi dall'Andalusia alla Catalogna

Evacuazioni preventive in Andalusia, confinamenti in Catalogna e dispiegamento di vigili del fuoco, aerei e Unità militare di emergenze

7 luglio 2026
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L'ondata di caldo estremo che sta investendo la Spagna continua ad alimentare numerosi incendi boschivi. Il fronte più critico nelle ultime ore è quello di Grazalema, in provincia di Cadice, nella regione meridionale dell'Andalusia, dove 188 persone sono state evacuate in via preventiva da due hotel e abitazioni vicine minacciati dalle fiamme, ha informato la Giunta regionale.

L'assessore alle emergenze, Antonio Sanz, ha fatto appello alla popolazione a "seguire le indicazioni dei soccorritori, non avvicinarsi all'area dell'incendio ed evitare qualsiasi situazione di rischio". Sul terreno operano oltre 70 vigili del fuoco, con autobotti, unità mediche di emergenza e macchinari pesanti, oltre a sei aerei antincendi.

In Catalogna, nel nordest della penisola iberica, resta alta la pressione su vigili del fuoco e militari dell'Unità di Emergenze dell'esercito (UME), impegnati sul fronte del fuoco. È stato stabilizzato l'incendio nel distretto dell'Anoia, in provincia di Barcellona, che aveva costretto al confinamento in casa per proteggersi dal fumo circa 33.000 persone tra i comuni di Igualada e quelli vicini, informano i vigili del fuoco.

Le autorità regionali di Protezione civile hanno revocato questa mattina l'ordine di confinamento, eccetto in un complesso residenziale a Les Garrigues, che si trova all'interno del perimetro colpito dagli incendi, ha segnalato il capo dei vigili del fuoco, David Borrell, in dichiarazioni ai media. Il fuoco ha divorato finora una superficie di circa 400 ettari.

A partire dalla mezzanotte scorsa, la Generalitat di Catalogna ha elevato al livello 4 - allerta di massimo rischio - il Piano Alfa per il pericolo estremo di incendi in 111 comuni di 18 distretti, con restrizioni all'accesso in sei aree naturali, secondo quanto ha informato in un messaggio sui social.

Anche l'Unità Militare di Emergenze dell'esercito (UME) è stata di nuovo dispiegata in Catalogna sul fronte dei roghi attualmente attivi a Sentmenat (Barcellona), La Bisbal dell'Empordà (Girona) e sulla Costa Brava, dove sono bruciati oltre 2.200 ettari di vegetazione, e ad Artesa de Segre (Lleida).

Nella Comunità Valenciana, infine, è stato stabilizzato l'incendio di Soneja, in provincia di Castiglione, che ha distrutto 183 ettari, consentendo il rientro degli abitanti evacuati dal comune di Azuebar.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni