Parlando alla cerimonia per il primo gruppo di imam e leader arabi formati contro la criminalità, ha citato 140 vittime nel 2026 e chiesto leggi rapide e il coinvolgimento dei servizi interni.
"La realtà nelle città arabe è diventata insopportabile: sparatorie, omicidi, minacce, estorsioni e paura costante. Dall'inizio del 2026 si contano 140 vittime: una terribile routine che non dobbiamo accettare, in nessuna circostanza". Lo ha detto il presidente di Israele Isaac Herzog alla cerimonia di consegna dei diplomi al primo gruppo di Imam e leader religiosi arabi israeliani che ha completato un programma di formazione per affrontare la criminalità dilagante nella società araba israeliana, promosso dal ministero dell'Interno insieme alla Open University.
"Siamo in un momento di emergenza: una crisi nazionale, sociale, morale, di sicurezza, economica. In questo stato di emergenza siamo chiamati a una battaglia comune, come dimostra questo incontro: una battaglia basata sulla responsabilità condivisa, sulla leadership e sull'azione concreta sul campo", ha aggiunto Herzog.
"Lo Stato di Israele - ha concluso - ha la responsabilità e il dovere di garantire pari sicurezza personale a tutti i suoi cittadini, indipendentemente da religione, nazionalità o luogo di residenza. I servizi interni devono essere coinvolti in questa battaglia senza riserve ed è necessario approvare in tempi stretti una legislazione adeguata".