Una task force di 80 soccorritori, otto cani da ricerca e 18 tonnellate di attrezzature sarà inviata; ambasciata svizzera operativa ma temporaneamente chiusa
La Confederazione ha mobilitato la Catena svizzera di salvataggio per far fronte alla situazione in Venezuela, colpito la scorsa notte da un potente terremoto che ha causato, secondo i primi bilanci, decine di morti. Una squadra di 80 soccorritori, otto cani da ricerca e 18 tonnellate di attrezzature sarà dispiegata nella nazione sudamericana.
La missione del team è quella di "cercare, estrarre e soccorrere le vittime sepolte sotto le macerie", ha dichiarato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) a Keystone-ATS. Con lo spazio aereo venezuelano chiuso alla maggior parte delle compagnie europee, sono in corso i preparativi per organizzare un volo di trasporto il prima possibile.
Secondo i servizi di Ignazio Cassis, al momento non sono state segnalate vittime di nazionalità svizzera, ma le verifiche del caso sono in corso. Cinque viaggiatori con passaporto elvetico si sono annunciati sull'app Travel Admin, mentre le persone iscritte nel registro degli svizzeri all'estero sono circa 1.000.
Per quanto riguarda la rappresentanza diplomatica sul posto, il personale dell'ambasciata svizzera è sano e salvo. L'ambasciata resterà operativa, ma sarà chiusa oggi per ragioni di sicurezza. Ai connazionali che si trovano nel Paese viene consigliato di seguire le istruzioni delle autorità locali.