Estero

Leader E5, determinati per Europa più forte in una NATO più forte

24 giugno 2026
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I leader dei Paesi E5 "hanno espresso la loro ferma determinazione a costruire un'Europa più forte all'interno di una NATO più forte e a perseguire le rispettive iniziative industriali nel campo della difesa nella più stretta cooperazione possibile". Lo afferma una dichiarazione dei capi di Stato e di governo di Germania, Francia, Italia, Regno Unito e Polonia, riuniti a Berlino.

Gli E5 riaffermano il loro "incrollabile impegno per la sicurezza euro-atlantica e il legame transatlantico, riconoscendo il ruolo vitale che gli Stati Uniti continuano a svolgere nell'Alleanza", si legge nella dichiarazione congiunta. I leader "hanno concordato di lavorare collettivamente per il successo del vertice NATO di Ankara, ospitato dal presidente Erdogan il 7 e 8 luglio 2026".

I leader dei Paesi E5 "si impegnano a sostenere ulteriormente e in modo sostanziale l'Ucraina nella sua difesa contro l'aggressione russa, anche attraverso sanzioni e pressioni economiche sulla Russia, nonché sostenendo la resilienza del settore energetico ucraino".

Inoltre, si legge ancora nella dichiarazione, "ribadiscono il proprio impegno a consolidare il partenariato della NATO con l'Ucraina, avvicinando il paese all'Alleanza e riconoscendo il contributo fondamentale che l'Ucraina apporta alla sicurezza euro-atlantica". "I leader concordano sulle condizioni per una pace giusta e duratura e sostengono le proposte di un dialogo diretto tra Ucraina e Russia, con la partecipazione attiva di Stati Uniti ed Europa".

"I leader - si legge ancora nel documento - hanno accolto con favore il Memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran, concluso sotto la guida del presidente Trump con il sostegno dei paesi mediatori, ed è stato concordato che questo è un momento propizio per ripristinare la stabilità regionale e stabilizzare l'economia globale. I leader hanno ribadito il loro impegno a sostenere l'attuazione del Memorandum d'intesa, nell'ambito di un'azione urgente e globale volta a garantire una pace duratura. I leader hanno sottolineato che l'Iran non deve mai dotarsi di armi nucleari".

Inoltre i leader dei E5 "hanno riaffermato l'importanza di una libertà di navigazione incondizionata e senza restrizioni nello Stretto di Hormuz" e "hanno confermato il proprio impegno a partecipare alla missione militare multinazionale a guida franco-britannica non appena le condizioni lo consentiranno e in conformità con i rispettivi requisiti costituzionali. Tale missione potrebbe svolgere un ruolo importante nel rassicurare il settore marittimo e nel riaprire lo Stretto, anche attraverso la verifica delle operazioni di sminamento".

La riunione odierna in cancelleria, durata circa un'ora, era stata convocata dal cancelliere tedesco Friedrich Merz in vista del vertice NATO di inizio luglio. Vi hanno partecipato il presidente francese Emmanuel Macron, la premier italiana Giorgia Meloni, il primo ministro britannico Keir Starmer e quello polacco Donald Tusk. Al vertice era prevista anche la partecipazione in videocollegamento del segretario generale della NATO Mark Rutte, che si trova a Washington per incontrare il presidente americano Donald Trump.

In una conferenza stampa il padrone di casa ha affermato che "mancano due settimane fino al vertice della NATO ad Ankara e vogliamo farne un successo. Si tratta della sicurezza in tempi di pericolo". "Come cinque grandi Stati europei ci riconosciamo insieme in una NATO forte e unita, che tutela la sicurezza nell'interesse di tutti gli alleati. Vogliamo rinnovare la alleanza. E rafforziamo il pilastro europeo".

"Ad Ankara vogliamo dare un forte segnale di sostegno all'Ucraina", ha proseguito Merz. "Il messaggio a Mosca è: il sostegno europeo non cede" e "l'Ucraina resta forte". Al G7 di Évian (F) è emerso che "a livello transatlantico siamo uniti come da tempo non accadeva. Speriamo che Mosca tragga la conclusione che è tempo di entrare nei colloqui di pace", ha sottolineato.

"Più tardi riferirò a Trump, ad Erdogan in quanto leader del paese ospitante, e agli altri partner dei nostri colloqui" a Berlino, ha spiegato Merz. Il vertice prosegue ora con una cena di lavoro.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni