Curcio sottolinea il legame tra sovranità digitale e gestione del rischio; progetti italiani ed europei forniscono dati satellitari per prevenzione
Curcio ha ricordato che Roma contribuisce alla tutela ambientale con tre programmi: "Amazonia+", iniziativa finanziata dall'Ue per la risposta transfrontaliera agli incendi nella regione amazzonica; "Somos Bosque", sviluppato con le autorità locali per contrastare le reti criminali legate alla deforestazione; e "Ciudades Biodiversas", sostenuto dal ministero dell'Ambiente italiano per sviluppare strumenti di pianificazione territoriale e di adattamento ai cambiamenti climatici nella costa caraibica e nell'Amazzonia colombiana.
"Uno Stato che conosce il proprio territorio, che può osservare in sicurezza le sue foreste dallo spazio e anticipare i rischi, è uno Stato più sovrano. Ed è proprio questa sovranità informata che la cooperazione internazionale intende contribuire a rafforzare", ha dichiarato il diplomatico, intervenendo insieme all'ambasciatore dell'Ue in Colombia, François Roudié, e al vicepresidente di Prisa Media, Fernando Carrillo.
La direttrice dell'Aics per la Colombia e il Sud America, Valeria Buoninfante, ha evidenziato che "Amazonia+" costituisce uno strumento di prevenzione utile non solo per la Colombia ma anche per gli altri Paesi del bacino amazzonico. Ha inoltre ricordato che "Somos Bosque" fornisce dati satellitari a supporto delle indagini sui crimini ambientali e consente di elaborare modelli di analisi delle modalità operative delle organizzazioni criminali. Buoninfante ha infine illustrato "Copernicus", il sistema europeo di osservazione della Terra basato su dati satellitari aperti e gratuiti per il monitoraggio dell'ambiente, dei cambiamenti climatici e della sicurezza, evidenziando il crescente interesse delle istituzioni e degli operatori ambientali colombiani per queste tecnologie e il ruolo della cooperazione internazionale nel favorire decisioni fondate su dati concreti.