Teheran cita violazioni del memorandum di pace del 17 giugno e richiama il post di Ben-Gvir che diceva "tutto il Libano deve bruciare"
Il portavoce del ministro degli Esteri iraniano ha condannato fermamente le recenti operazioni militari israeliane e "gli atti terroristici" contro diverse regioni del Libano.
Ismaeil Baghaei ha messo in guardia dalle immediate conseguenze delle azioni di escalation del regime e ha ritenuto gli Stati Uniti direttamente responsabili, citando le violazioni del memorandum di pace firmato il 17 giugno. Lo scrive Isna.
Dal canto suo, il ministro degli Esteri Seyed Abbas Araghchi, in un post su X in cui mostra il messaggio, ha affermato, riferendosi al post del ministro della sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir: "Questo non è lo sfogo di un folle genocida qualsiasi. È un post pubblico del ministro della sicurezza nazionale del regime israeliano. Il culto genocida della morte con sede a Tel Aviv è una minaccia per tutta l'umanità. Minaccia tutti gli esseri umani. Il suo unico interesse è la guerra permanente". Ben-Gvir aveva affermato che "tutto il Libano deve bruciare".
In precedenza, gli Usa hanno comunicato all'Iran che Israele non procederà a un'ulteriore escalation in Libano. Lo riporta CNN citando una persona a conoscenza dei fatti.
"Hezbollah ha violato il cessate il fuoco. Israele ha accettato di lasciar correre, cosa che è stata comunicata agli iraniani, e ora tocca a Hezbollah fermarsi", ha riferito un funzionario a CNN.