Un ordigno sotto un'auto uccide un uomo. Indagini in corso sull'identità.
Un'esplosione avvenuta ieri mattina a Balashikha, nella regione di Mosca, ha causato la morte di un uomo, identificato dai media dell'opposizione russa come il generale Damir Davidov, capo del Dipartimento missili e artiglieria del Ministero della difesa russo. L'attentato, avvenuto intorno alle 05:30 ora locale, ha visto l'esplosione di una bomba piazzata sotto la BMW X3 della vittima mentre transitava in via Koldunova, nel quartiere Aviatorov.
Secondo il Comitato investigativo russo, l'ordigno, collocato sotto il sedile del conducente, aveva una potenza equivalente a 300-400 grammi di TNT. Le autorità hanno confermato la morte di un uomo, ma non hanno ancora ufficialmente rivelato la sua identità.
Davidov, secondo le fonti, era responsabile della fornitura di munizioni per missili e artiglieria all'interno della Direzione generale missilistica e artiglieria (GRAU) russa. Diverse fonti, tra cui il blogger filorusso Anatoly Shariy e il canale Telegram "VChK-Ogpu", sostengono che la vittima sia proprio Davidov. La testata indipendente "Astra" ha riportato che un testimone avrebbe sentito i soccorritori menzionare il nome "Damir".
Alcuni media, come il canale russo Nezygar, ipotizzano invece che la vittima possa essere il generale Aleksandr Maksimtsev, primo vice comandante delle forze aerospaziali, collegato al luogo dell'incidente dalla scuola frequentata dalla figlia.
Il quartiere di Aviatorov, dove è avvenuto l'attentato, è noto per ospitare personale militare russo e le loro famiglie. Gli appartamenti sono spesso assegnati dal Ministero della difesa a militari in pensione e veterani di guerra. L'attacco è avvenuto a meno di un chilometro dal luogo in cui, nell'aprile del 2025, il tenente generale Yaroslav Moskalik fu ucciso in un attentato simile.