Nel mirino della procura un ex giudice, un imprenditore e un ex commissario della Lega in Calabria

Un'indagine per corruzione piomba sulla maxi opera del ponte sullo Stretto di Messina. La Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati Tommaso Miele, ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, l'imprenditore Vincenzo Virgiglio e l'avvocato Giacomo Saccomanno già nel cda della società Stretto di Messina Spa ed ex commissario della Lega in Calabria.
Per i pm i tre, accusati di corruzione e di rivelazione di segreto, si sarebbero adoperati per ottenere un parere favorevole al progetto da parte della Corte dei Conti che invece bocciò la delibera Cipess nell'ottobre del 2025. Miele, che faceva pressioni per ottenere cariche apicali dopo la pensione, intercettato fa riferimento a ‘i miei amici del governo, a cominciare da Salvini’. La società dello Stretto si dice ‘estranea ai fatti’. M5s-Pd-Avs chiedono lo stop dei lavori.