Estero

L'ultradestra sfila a Berlino contro gli immigrati, "via Merz!"

8 giugno 2026
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Un rullo di tamburi ad aprire il corteo tappezzato di bandiere tedesche, che chiede le dimissioni immediate di Friedrich Merz.

Con passo marziale, fra le colombe della pace, il popolo dell'ultradestra è riuscito a richiamare l'attenzione nel cuore di Berlino, dove in migliaia si sono ritrovati davanti alla Porta di Brandeburgo, per poi sfilare nelle strade più rappresentative della capitale, fra gli occhi inorriditi di tanti berlinesi che si sono sollevati in una contestazione spontanea nella celebre Friedrichstrasse, urlando: "Nazi raus!" "Fuori i nazisti!".

Loro invece propongono un piano in 11 punti per la Germania del futuro. Sugli striscioni se la prendono con gli immigrati e con la protezione del clima: "Via la follia delle pale eoliche". Chiedono la pace, la fine di ogni sostegno all'Ucraina: "Oggi i panzer e gli aerei domani i nostri figli!".

Irridono i media e chiedono l'abolizione del canone. E pretendono, come pure si legge, la "remigrazione subito!". Secondo la polizia, si tratta di circa 4.500 persone, portate in strada da "un privato, di cui non si sa nulla". "Un misto di no vax, esoterici, estremisti di diversa estrazione", ha affermato ancora il portavoce.

Si identificano con un progetto chiamato "M1llion", ma il marchio politico è evidente: "Afd Sassonia saluta il futuro della Germania", si leggeva su uno degli striscioni esposti da uno dei gruppi più nutriti.

Tutto questo non cade nel vuoto, in una città come Berlino. Una signora anziana si è disperata ad alta voce: "Chi avrebbe mai detto che, dopo tutti i morti della seconda guerra mondiale, si potesse tornare punto e a capo. E come fa gente così a prendere tutti questi voti?". Un ciclista ha sfidato la manifestazione urlando a squarciagola senza sosta: "Verpisst euch! Verpisst euch!", che nella traduzione più elegante si può rendere con un "andate al diavolo".

Una ragazza ha alzato il dito medio, un altro gruppo l'ha imitata urlando, e all'improvviso quei medi alzati sono diventati tanti, proprio a pochi metri della libreria di Dussmann. Il corteo, pacifico - per la polizia solo qualche denuncia per simboli anticostituzionali e le offese a un poliziotto - aveva percorso tutto il quartiere del governo, la Dorotheenstrasse, dove si accede agli uffici del Parlamento, la Wilhelmstrasse, dove risiede il ministero delle Finanze, poi la Strasse unter den Linden (il vialone dei tigli in genere pieno di turisti), passando sotto il ponte della stazione della Friedrichstrasse, quando decine di giovani e meno giovani si sono messi a urlare, all'improvviso, riuscendo a prendere il sopravvento sulla manifestazione dell'ultradestra di Alice Weidel e Tino Chrupalla, che svettano nei sondaggi in Germania.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni