Richiama la Costituzione antifascista, critica le posizioni su gay e le conseguenze politiche per Meloni e Forza Italia; esclude un nuovo Terzo Polo
"La Costituzione italiana è antifascista, che piaccia o non piaccia a Vannacci". Lo ha affermato il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervenendo a Repubblica delle Idee a Bologna, tornando sul confronto avuto con l'eurodeputato della Lega.
"Quando mi sono confrontato con Vannacci gli ho detto che la Costituzione è antifascista. Lui mi ha risposto di no. Ma nelle disposizioni transitorie e finali c'è il divieto di ricostituire il Partito nazionale fascista e questo mi basta per definirla antifascista", ha spiegato Renzi, richiamando anche il celebre discorso di Piero Calamandrei agli studenti sulla nascita della Carta repubblicana nella Resistenza.
"Vannacci ha detto che i gay non sono normali, io ho fatto la legge sulle unioni civili", ha ricordato Renzi per "marcare la differenza" tra lui e il generale sul piano politico. "Tatticamente però — ha aggiunto — Vannacci è un problema per Meloni più che per noi. Il problema di Vannacci è che lui ormai sta alzando talmente l'asticella che se il centrodestra accetta tutto ciò che Vannacci dice, il centrodestra è finito. Meloni perde la faccia, Forza Italia non ha più credibilità, ammesso che si possa dare credibilità a quel passante chiamato Antonio Tajani. In questo scenario, se fanno l'accordo, c'è uno spazio al centro per noi del centrosinistra, perché non potranno certo venire a dire che sono liberali per Vannacci, liberali per la deportazione". Secondo il leader di Italia Viva, il generale si trova davanti a un bivio simile a quello affrontato nel Regno Unito da Nigel Farage. "Io spero e penso che finirà nello stesso modo: che Vannacci resti diviso dal centrodestra, che questo provochi numericamente l'implosione della coalizione e che il centrosinistra vinca le elezioni". Renzi ha infine escluso la prospettiva di un nuovo Terzo Polo. "Le prossime elezioni saranno un referendum tra Giorgia Meloni e chi vincerà le primarie del centrosinistra. Terzi non ce ne saranno".