La trascrizione pubblicata da Politico mette in luce le accuse di Pam Bondi e spinge i democratici a chiedere l'audizione di Blanche complicandone la conferma
Dopo che Donald Trump ha espresso l'intenzione di nominare Todd Blanche attorney general, è uscita la notizia che l'ex ministra della Giustizia, Pam Bondi, lo avrebbe attaccato sui file Epstein durante la sua audizione al Congresso.
Secondo la trascrizione pubblicata da Politico, Bondi, che è stata silurata e criticata proprio per il caso del finanziere pedofilo, ha sostenuto che fosse Blanche "a gestire la questione Epstein e la divulgazione di tutto il materiale fin dall'inizio".
Le affermazioni dell'ex attorney general accendono una luce nuova, e poco lusinghiera, sul candidato di Trump al dipartimento di Giustizia e potrebbero rendere più tumultuosa la sua conferma.
Bondi è stata convocata dalla Commissione di vigilanza della Camera a marzo per rispondere della gestione dei documenti su Epstein. Poco dopo è stata cacciata da Trump e la sua testimonianza è stata declassata a colloquio verbalizzato, quindi non più sotto giuramento.
Alla luce delle dichiarazioni di Bondi, venute fuori nelle ultime ore, i democratici della commissione adesso chiedono di ascoltare anche Blanche, lasciando intendere di voler mettere ai voti una sua convocazione al più presto.