Documenti del National Audit Office rivelano almeno tre cottage del Royal Lodge subaffittati e il diritto della famiglia a 12 dimore concesse dal Crown Estate
Non è solo lo scandalo delle frequentazioni con il defunto faccendiere pedofilo Jeffrey Epstein a pendere sulla testa dell'ormai ex principe Andrea e a imbarazzare la monarchia britannica. Documenti resi pubblici nelle ultime ore rivelano come il figlio terzogenito della regina Elisabetta II e fratello minore di re Carlo III abbia incassato in passato denaro subaffittando almeno tre cottage reali concessi a suo tempo dal Crown Estate, l'ente che gestisce le proprietà della Royal Family, mentre occupava una sfarzosa residenza a titolo sostanzialmente gratuito.
La rivelazione è frutto di un rapporto del National Audit Office, autorità indipendente che sorveglia la spesa pubblica nel Regno Unito, rilasciato sulla base di documenti che gli stessi vertici della monarchia hanno deciso di rendere noti in nome di una maggiore "trasparenza" dopo lo scandalo che ha travolto l'ex duca di York: già privato di tutti i titoli a causa del caso Epstein e ridotto all'appellativo di Andrew Mountbatten-Windsor.
I cottage in questione si trovano nel complesso adiacente al castello di Windsor, il Royal Lodge, laddove Andrea ha vissuto fino a pochi mesi fa - prima di essere relegato da re Carlo in una più modesta e periferica residenza di campagna "privata" presso Sandringham - occupando una magione di 30 stanze senza pagare alcun affitto per almeno 20 anni, salvo un iniziale versamento "simbolico".
Il rapporto non precisa quanto l'ex principe abbia guadagnato attraverso questi subaffitti. Rivela invece che il Crown Estate ha concesso negli anni alla famiglia dell'allora duca di York il diritto di abitare 12 dimore in totale. Case occupate, oltre che da lui e dall'ex moglie Sarah Ferguson, anche dalle loro due figlie, le principesse Beatrice ed Eugenie. Queste ultime due - che, a differenza dei genitori, non sono state private dei titoli ma hanno comunque smesso di svolgere incarichi pubblici per la dinastia - continuano tuttora a disporre di appartamenti reali pagati da Carlo attraverso il cosiddetto 'privy purse', l'appannaggio messo a disposizione del sovrano regnante.