Estero

Arresti a Urmia per aver fornito a Israele posizione e immagini di siti iraniani

Autorità iraniane sequestrano i beni di 75 persone nella provincia di Markazi accusate di collaborare con media ostili e fomentare disordini pubblici

31 maggio 2026
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Due persone sono state arrestate nella città di Urmia, nel nord-ovest dell'Iran, con l'accusa di aver aiutato Israele, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Fars, legata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc). Lo scrive Iran International. L'accusa è di aver condiviso con Israele, tramite l'app di messaggistica Telegram, la posizione e le immagini di siti in Iran.

Le autorità iraniane hanno ordinato inoltre il sequestro dei beni di 75 persone nella provincia di Markazi con l'accusa di collaborare con "media ostili", secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Mizan, affiliata alla magistratura. Il procuratore della città di Arak, nella regione centrale del Paese, ha dichiarato che i procedimenti penali sono stati avviati contro persone accusate di sostenere gli avversari dell'Iran e di aver tentato di fomentare disordini pubblici. "Il tradimento della patria e la cooperazione con i nemici della nazione iraniana sono una macchia indelebile per la quale la legge prevede pene severe", si legge nel comunicato.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni