Estero

Viridis sceglie Stati Uniti e Europa per la vendita delle terre rare estratte in Brasile

Per il progetto Colossus in Minas Gerais avvia trattative con acquirenti occidentali, inaugura un centro a Poços de Caldas e punta alla produzione stabile entro il 2028

28 maggio 2026
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La società mineraria australiana Viridis Mining and Minerals punta su Stati Uniti ed Europa per la vendita delle terre rare estratte in Brasile, escludendo invece il mercato cinese. Lo ha dichiarato a Reuters l'amministratore delegato Rafael Moreno, spiegando che sono in fase avanzata le trattative con potenziali acquirenti occidentali per il progetto Colossus, nello Stato brasiliano di Minas Gerais.

L'azienda ha inaugurato a Poços de Caldas un centro di ricerca e lavorazione dedicato alle terre rare, destinato a produrre i primi carbonati misti contenenti minerali strategici come neodimio e terbio. L'impianto dovrebbe favorire gli accordi commerciali e accompagnare l'avvio della produzione stabile prevista entro la fine del 2028.

La scelta di privilegiare partner occidentali arriva nel pieno della competizione globale sulle materie prime critiche, mentre gli Usa e l'Europa cercano di ridurre la dipendenza dalla Cina, che controlla gran parte della produzione e raffinazione mondiale di terre rare. Secondo Moreno, la società ritiene che una filiera non legata a Pechino possa garantire maggiore valore ai prodotti e minore esposizione alle pressioni sui prezzi esercitate dal mercato cinese.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni