Estero

Ucraina: Zelensky scrive a Trump, più munizioni contro missili

27 maggio 2026
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I negoziati sono in stallo ormai da tempo, e le ultime sortite della Russia non promettono nulla di buono. L'Ucraina non può abbassare la guardia.

È su questa base che Volodymyr Zelensky ha inviato una lettera al presidente americano Donald Trump per chiedere più munizioni per alimentare i sistemi di difesa Patriot. "Quando si tratta di difenderci dai missili balistici, ci affidiamo quasi esclusivamente agli Stati Uniti", ha scritto Zelensky nella missiva, datata 26 maggio.

L'iniziativa del presidente ucraino contiene diverse angolature. In primo luogo c'è l'urgenza di un paese che, stando alle minacce degli ultimi giorni del Cremlino, potrebbe far fronte ad una nuova escalation di attacchi dalla Russia.

In secondo luogo c'è un senso di allarme legato alle forniture di aiuti militari da parte degli Alleati. L'arrivo di Trump alla Casa Bianca ha da tempo cambiato le priorità della politica estera statunitense. La guerra in Iran ha peggiorato le cose, portando Washington a spostare armi e infrastrutture nella regione mediorientale.

Altro punto a sfavore per il Kiev è il fatto che il numero di paesi partecipanti all'iniziativa lanciata dalla Repubblica Ceca per l'acquisto di munizioni per l'Ucraina si sia dimezzato da quando il sovranista Andrej Babiš è al governo a Praga. Solo nove Stati dell'Unione europea, al momento, contribuiscono finanziariamente al piano di acquisto congiunto.

"L'attuale ritmo delle consegne non è più al passo con la reale minaccia che affrontiamo", ha sottolineato Zelensky, che resta in attesa dello sblocco della prima tranche del prestito da 90 miliardi assicurato dai 27 all'Ucraina.

Gli USA ci aiutino "a garantire protezione contro il terrorismo russo, i missili Patriot PAC-3 e i sistemi aggiuntivi, per fermare i missili balistici russi e altri attacchi missilistici russi", ha scritto Zelensky che, nel pomeriggio, ha sentito anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

"Ho ribadito il pieno sostegno dell'Europa all'Ucraina - ha assicurato la numero uno dell'esecutivo comunitario -, mentre la Russia intensifica la sua brutale guerra di aggressione. La difesa aerea e le capacità relative ai droni e alla loro neutralizzazione figurano tra le priorità più urgenti dell'Europa in materia di difesa. E l'Ucraina sarà pienamente coinvolta in questi sforzi."

L'appello di Kiev arriva alle porte di un'estate ad alto rischio. La Russia, secondo le informazioni dei servizi europei, è più debole ed economicamente e fiaccata da un conflitto che appare interminabile. Quasi 500'000 soldati russi sono stati uccisi dall'inizio della guerra e la Russia "sta arretrando sul campo di battaglia", ha sottolineato Anne Keast-Butler, direttrice della GCHQ, l'agenzia d'intelligence britannica, omologa dell'americana NSA.

Allo stesso tempo, tuttavia, l'Europa resta convinta del fatto che Vladimir Putin non abbia alcuna vera intenzione di negoziare. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, in un'intervista al canale televisivo Izvestia ripresa dalla Tass, ha da un lato aperto alla possibilità che Mosca si segga al tavolo con l'UE, ma non ha fornito alcun indizio concreto su quando i colloqui potrebbero cominciare.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni