Il presidente cinese chiede più cooperazione strategica in infrastrutture, intelligenza artificiale, economia digitale ed energia verde
Il presidente cinese Xi Jinping rilancia l'asse con la Serbia dopo l'incontro di ieri con il presidente Aleksandar Vucic e definisce "unica" l'amicizia di ferro tra i due Paesi, chiedendo un rafforzamento della cooperazione strategica in settori chiave come infrastrutture, intelligenza artificiale, economia digitale ed energia verde. In un messaggio diffuso dai media statali, Xi ha ricordato che la sua visita di Stato a Belgrado nel 2024 aveva aperto "un nuovo capitolo" nella costruzione di una "comunità Cina-Serbia dal futuro condiviso nella nuova era".
Secondo il leader cinese, i progressi registrati negli ultimi due anni "hanno portato benefici ai due popoli" e rappresentano "un esempio virtuoso delle relazioni tra Stati". Xi ha insistito sui legami storici tra le due nazioni, sottolineando come cinesi e serbi abbiano condiviso "sofferenze e momenti di gloria", sviluppando "un carattere perseverante e tenace".
Pechino, ha aggiunto Xi, continuerà a sostenere la Serbia "nel seguire un percorso di sviluppo adatto alle proprie condizioni nazionali", rafforzando anche lo scambio di esperienze sulla governance. Il presidente cinese ha poi collegato il rafforzamento dei rapporti bilaterali agli obiettivi del XV Piano quinquennale cinese, invitando ad accelerare il coordinamento tra le strategie di sviluppo dei due Paesi e l'attuazione del piano d'azione per la Belt and Road Initiative.
Particolare attenzione viene dedicata ai settori tecnologici emergenti. Xi ha chiesto di ampliare la cooperazione in campi come intelligenza artificiale, manifattura avanzata ed economia digitale, definiti "nuove aree di crescita" per il partenariato bilaterale. Nel messaggio viene inoltre valorizzata la formula "esenzione dal visto, libero scambio e voli diretti" come leva per aumentare gli scambi culturali, turistici e giovanili. Xi ha infine invocato un maggiore coordinamento internazionale tra Pechino e Belgrado per promuovere "un vero multilateralismo", sostenere "un mondo multipolare equo e ordinato" e una globalizzazione "inclusiva e vantaggiosa per tutti".