Estero

Attivisti Flotilla in ginocchio, mani legate e faccia a terra

20 maggio 2026
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Decine di attivisti della Global Sumud Flotilla ammucchiati, prostrati, immobili con lo sguardo sul pavimento di uno squallido hangar del porto israeliano di Ashdod. Sono le immagini shock che hanno indignato il mondo intero, diffuse da un ministro dell'estrema destra israeliana, Itamar Ben Gvir, che li ha voluti mostrare in un video come 'trofei', costretti ad ascoltare l'inno israeliano, l''Hatikva' che risuona dagli altoparlanti.

Annaspano al buio, bendati e ammanettati con delle fascette di plastica che gli stringono i polsi. Ben Gvir - si vede nelle immagini - arriva tronfio tra i 400 attivisti, dopo che i militari hanno completato il loro fermo. Ad accoglierlo c'è una donna, che esprime civilmente il suo dissenso al grido di "Palestina libera". Per tutta risposta, gli agenti la immobilizzano, prendendola dalla testa, fino a costringerla con la forza a terra, intimandole di far silenzio. "Ottimo lavoro", commenta sorridente Ben Gvir, compiaciuto dal corteo di uomini semi-mascherati che lo circondano.

Il tour della vergogna prosegue, fin quando il ministro si trova davanti agli attivisti inginocchiati: "Benvenuti in Israele, qui siamo noi i padroni", esclama fiero, sventolando la bandiera dello Stato ebraico. Poi, quasi da showman navigato, chiede alla telecamera di inquadrare gli uomini e le donne della Flotilla, bottino di giornata per la sua retorica violenta. "Sono arrivati pieni di orgoglio, come grandi eroi. Guarda come sono ridotti adesso. Sono sostenitori del terrorismo", tuona Ben Gvir, mentre si sentono distinte le grida degli attivisti bendati, dinnanzi a cui Itamar esorta i suoi uomini a "non lasciarsi turbare".

Mentre la clip mostra i militari israeliani trascinare via il popolo della Flotilla, alla stregua di sacchi inanimati, il ministro chiude il cerchio del suo show rivolgendosi direttamente al premier israeliano Benjamin Netanyahu: "Lasciali a me per molto, molto tempo ancora. Mandali nelle prigioni dei terroristi. È così che dovrebbe essere". Il video finisce così, ma per il mondo è solo l'inizio di un coro unanime di sdegno.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni