Secondo il comunicato, volontari sarebbero stati legati, picchiati e mostrati come 'trofei' durante la visita del ministro della Sicurezza Itamar Ben-Gvir
"Quello riservato da Israele agli attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati in acque internazionali è stato un 'trattamento vergognoso e riprovevole'". Lo ha scritto la Global Sumud Flotilla in un comunicato, dove si parla di "uomini e donne costretti inginocchiati a terra, legati, umiliati ed esposti come trofei durante la visita del ministro della Sicurezza Itamar Ben-Gvir al porto di Ashdod".
I volontari, aggiunge l'organizzazione della missione umanitaria, "vengono maltrattati durante ogni spostamento, mantenuti in posizioni umilianti e scomode, legati, picchiati".
"Nei video e nelle foto trasmesse dai media israeliani sono tenuti contro ogni regola e diritto, mentre viene suonato l'inno nazionale israeliano e il ministro Ben Gvir, con una bandiera in mano, lì apostrofa e li insulta" aggiunge.
Il comunicato riporta anche quanto riferito dal team legale di Adalah in una nota. "In un video dal porto di Ashdod pubblicato dal ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, si vedono guardie carcerarie e soldati israeliani mentre picchiano e umiliano attivisti delle missioni Freedom Flotilla Coalition (Ffc) e Global Sumud Flotilla (Gsf)" e "in precedenza, la ministra dei Trasporti israeliana Miri Regev aveva pubblicato un video in cui definiva ripetutamente gli attivisti 'sostenitori del terrorismo' e 'drogati di alcol'".
Inoltre, "in un altro video attribuito a Moti Kastel, giornalista israeliano (Channel 14), gli attivisti vengono mostrati inginocchiati con le mani ammanettate dietro la schiena, il volto rivolto verso il pavimento, mentre in sottofondo viene riprodotto l'inno nazionale israeliano".
Israele, per Adalah, sta adottando una politica criminale di abuso e umiliazione contro attivisti che cercano di opporsi ai continui crimini di Israele contro il popolo palestinese.