Estero

Sparatoria alla moschea di San Diego: tre morti

Due giovani aggressori si tolgono la vita dopo l'attacco. Indagini in corso.

18 maggio 2026
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Una sparatoria avvenuta presso la principale moschea di San Diego ha causato la morte di tre persone, oltre ai due aggressori, di 17 e 19 anni, trovati morti per ferite auto-inflitte all'interno di un'auto parcheggiata a pochi isolati di distanza.<\/p>

Le indagini sono ancora nelle fasi iniziali e la polizia, con l'assistenza dell'FBI, sta cercando di chiarire i dettagli di quello che è stato definito un "crimine d'odio". L'incidente si inserisce in un contesto di forte tensione dovuto alla guerra in Iran.<\/p>

L'allarme è stato lanciato poco dopo mezzogiorno locale. Gli agenti sono giunti sul posto entro quattro minuti dalla prima chiamata di emergenza. Poco dopo, un'altra segnalazione di spari è arrivata da una zona vicina, dove un giardiniere è miracolosamente scampato all'attacco. Gli aggressori si sono poi allontanati a piedi e sono stati trovati morti in un'auto.<\/p>

Le vittime all'interno del centro islamico sono tre uomini, tra cui una guardia di sicurezza che, secondo la polizia, ha avuto un ruolo cruciale nel prevenire una tragedia di maggiori proporzioni.<\/p>

Le immagini diffuse mostrano una massiccia risposta delle forze dell'ordine, con decine di auto che hanno circondato la struttura e garantito l'evacuazione sicura dei bambini della vicina scuola Al Rashid. "I bambini sono tutti in salvo", ha dichiarato il capo della polizia Scott Wahl.<\/p>

Almeno 100 agenti hanno perlustrato la moschea dopo la sparatoria per assicurarsi che fosse sicura, in una giornata di relativa calma, senza l'affollamento tipico del venerdì di preghiera. I motivi dell'attacco non sono ancora chiari, ma il suicidio degli aggressori è considerato un segnale preoccupante.<\/p>

Il presidente Donald Trump è stato informato dell'accaduto e sta seguendo gli sviluppi. Il capo dell'FBI, Kash Patel, ha assicurato che tutte le risorse necessarie saranno messe a disposizione per supportare le indagini locali. L'incidente si verifica in un periodo di tensione internazionale a causa della guerra in Iran.<\/p>

In marzo, una sinagoga in Michigan era stata attaccata. Ora è toccato a una moschea. "Sono indignata dalla sparatoria. I luoghi di culto devono essere santuari, dove l'odio e la violenza non hanno posto", ha dichiarato la sindaca di Los Angeles, Karen Bass. Nel frattempo, New York, sotto la guida del primo sindaco musulmano, Zohran Mamdani, ha rafforzato le misure di sicurezza presso le moschee, nonostante non ci siano minacce specifiche.<\/p>

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni