Estero

Hantavirus, sbarcati i passeggeri della Hondius

Dopo 40 giorni di navigazione nei mari antartici e di paura per il focolaio infettivo a bordo che ha provocato tre morti fra gli 8 casi

(Keystone)
10 maggio 2026
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Uno dopo l'altro, con le mascherine e pochi effetti personali nelle buste di plastica, sono sbarcati stamane sull'isola di Tenerife i passeggeri della Hondius, per essere poi rimpatriati.

Alle 09:30 del mattino i primi 14 passeggeri, tutti spagnoli, sono scesi dalla nave focolaio dell'hantavirus, arrivata all'alba al largo del porto di Grenadilla de Abona. A bordo di gommoni e scortati dalle motovedette della Guardia Civile hanno quindi raggiunto l'isola.

Dopo 40 giorni di navigazione nei mari antartici, di paura per il focolaio infettivo a bordo che ha provocato tre morti fra gli 8 casi, e una tardiva quarantena nell'Atlantico, è finita alle Canarie l'odissea della Oceanwide Expeditions.

Nella prima giornata 90 persone, su 147, sono sbarcate dalla nave con un'operazione, coordinata da Spagna, Oms e Unione europea, dal dispositivo logistico "eccezionale" e dai rigidi protocolli sanitari.

Dalle lance i passeggeri, in piccoli gruppi e divisi per le 23 diverse nazionalità, sono stati trasferiti rapidamente sui bus rossi dell'Unità di emergenza dell'esercito direttamente nel vicino aeroporto di Tenerife Sud, assistiti da militari e infermieri infagottati nelle tute bianche protettive. Da lì hanno preso il via i diversi ponti aerei per il rimpatrio nei Paesi di origine.

Intorno alla nave è stata istituita una zona di esclusione marittima, mentre prima dello sbarco squadre sanitarie hanno visitato e sottoposto a controlli ogni passeggero. "Tutti asintomatici", aveva confermato la ministra della Sanità, Monica Garcia, dal porto di Grenadilla, assicurando - con la nave distante in rada - "che non vi sarà alcun contatto con la popolazione locale".

Poche ore dopo, tuttavia, il premier francese Sebastien Lecornu ha reso noto che uno dei cinque cittadini francesi rimpatriati ha cominciato a manifestare "sintomi" mentre era "a bordo del volo di rientro". E ha annunciato che i cinque saranno posti "in isolamento stretto fino a nuovo ordine" e saranno decretate misure di isolamento per i casi di contatto.

La preoccupazione infatti resta alta. Da Tenerife il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesys, ha voluto ricordare che il rischio di contagio del virus "resta basso" e ha indicato nel fatto che l'ultimo caso confermato sia stato registrato il 2 maggio "un segnale positivo".

Dopo i voli non commerciali diretti inoltre verso Paesi Bassi (con a bordo 26 persone), Regno Unito, Irlanda, Stati Uniti e altri Paesi, l'ultimo volo programmato nella seconda giornata sarà quello per Australia e Nuova Zelanda, condizioni meteo permettendo, poiché un peggioramento potrebbe ritardarne la partenza.

L'Olanda invierà un secondo areo per raccogliere una parte dell'equipaggio, mentre in 30 resteranno a bordo dell'Hondius per riprendere la navigazione, probabilmente lunedì sera, verso Rotterdam, con a bordo la salma di un cittadino olandese, prima vittima dell'hantavirus.

Il premier Pedro Sanchez, che ha imposto che la nave gettasse l'ancora senza attraccare in banchina, ha messo in evidenza nonostante le resistenze locali la "solidarietà" della popolazione della Canarie e "la capacità di risposta esemplare ed efficace" della Spagna all'emergenza sanitaria.

Anche Papa Leone XIV ha espresso gratitudine all'arcipelago atlantico, che visiterà tra un mese nel suo viaggio pastorale, per "l'accoglienza che ha reso possibile questa operazione".

Cittadino svizzero in quarantena

Un membro svizzero dell'equipaggio della Hondius, imbarcazione dove si è manifestato un focolaio di hantavirus, è stato posto oggi in quarantena dopo l'evacuazione a Tenerife della nave da crociera.

Fino a oggi pomeriggio, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) non era a conoscenza della presenza di altri Svizzeri a bordo della nave

La quarantena dovrebbe durare sei settimane, ha indicato l'UFSP a Keystone-ATS a seguito di un'informazione riportata da "20 Minutes". Le autorità sono in contatto regolare col membro dell'equipaggio e i suoi familiari in Svizzera. Nonostante la situazione, la persona in questione sta bene e non presenta alcun sintomo.

L'UFSP ha precisato che le misure di quarantena in questo caso sono di competenza delle autorità olandesi, poiché la nave appartiene a una società dei Paesi Bassi.

"Il membro svizzero dell'equipaggio ha lasciato la nave per essere trasportato in aereo nei Paesi Bassi nel pomeriggio", ha precisato l'UFSP, secondo cui l'uomo è stato informato della procedura e si è mostrato comprensivo. A differenza dei membri dell'equipaggio, i passeggeri devono essere rimpatriati nei loro paesi d'origine.

Dal 4 maggio, un uomo infettato dall'hantavirus è in cura all'Ospedale universitario di Zurigo. Sabato il nosocomio ha comunicato che le sue condizioni sono stabili. La sua compagna si trova in isolamento a casa. Un'altra persona è in autoisolamento a Ginevra. Ad oggi, secondo l'OMS, sono stati confermati sei casi di infezione da hantavirus e due casi sospetti. Tre persone sono decedute.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni