Estero

Parlamento annulla il veto di Lula e riduce la pena di Bolsonaro da 27 anni a poco più di due

La legge sulla dosimetria approvata da Camera e Senato introduce criteri di proporzionalità e riguarda circa 850 condannati dell'8 gennaio; la base di Lula annuncia ricorso alla Corte Suprema

1 maggio 2026
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Il Parlamento brasiliano ha inflitto una nuova pesante sconfitta al presidente Luiz Inácio Lula da Silva, annullando il veto presidenziale alla legge sulla "dosimetria" delle pene che favorisce l'ex presidente Jair Bolsonaro e gli altri condannati per gli assalti dell'8 gennaio 2023 contro le sedi dei poteri dello Stato a Brasilia. Lo scrivono i principali media brasiliani.

Alla Camera il veto è stato respinto con 318 voti contro 144, mentre al Senato il risultato è stato di 49 a 24. La legge riduce le pene per i reati di golpe e abolizione violenta dello Stato democratico, introducendo criteri di proporzionalità che consentono ai giudici di valutare il grado di partecipazione degli imputati.

Il testo sarà ora inviato per la promulgazione: Lula avrà 48 ore per firmare la legge, altrimenti il compito passerà al presidente del Senato e successivamente al vicepresidente della Camera. Dopo la pubblicazione ufficiale, la nuova normativa entrerà in vigore e la condanna di Bolsonaro potrà così scendere da 27 anni a poco più di due. La misura riguarda complessivamente circa 850 condannati per i fatti dell'8 gennaio.

Per evitare conflitti con la nuova legge antimafia, il presidente del Congresso Davi Alcolumbre ha limitato il voto ai soli articoli relativi ai reati contro lo Stato democratico. Per Lula si tratta della seconda débâcle politica in meno di 24 ore dopo il clamoroso stop del Senato alla nomina di Jorge Messias alla Corte Suprema, fatto senza precedenti negli ultimi 132 anni.

Ricorso alla Corte Suprema

La base parlamentare del presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha dichiarato di presentare ricorso alla Corte Suprema contro la nuova legge sulla "dosimetria" delle pene, approvata dal Parlamento dopo l'annullamento del veto presidenziale. Lo ha annunciato il leader del PT alla Camera, Pedro Uczai.

Gli alleati del governo sostengono che il testo sia incostituzionale e criticano la decisione del presidente del Parlamento Davi Alcolumbre di dividere il veto presidenziale per evitare conflitti con la nuova legge antimafia. Se il ricorso arriverà al Supremo Tribunale Federale, i giudici dovranno stabilire se la norma rispetta la Costituzione: in caso contrario, la legge potrà essere annullata.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni