Estero

Atene offre aiuto per garantire rientro sicuro attivisti Flotilla

1 maggio 2026
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La Grecia "in quanto fattore di stabilità nella regione, guidata dal diritto internazionale e per ragioni umanitarie, ha chiesto a Israele di ritirare le sue navi dalla regione e ha offerto i suoi buoni uffici impegnandosi ad accogliere le persone a bordo sul proprio territorio e a garantirne il rientro in sicurezza nei rispettivi paesi". Lo comunica il ministero degli Esteri greco sul suo sito in merito alla vicenda della Global Sumud Flotilla.

"Le autorità greche sono in contatto con le autorità israeliane in merito alla questione dello sbarco in sicurezza in Grecia. Una delegazione del Ministero degli Affari Esteri si sta recando al punto di arrivo per coordinare le azioni di tutte le autorità greche competenti e per cooperare con le autorità consolari straniere, che vengono debitamente informate delle proprie azioni".

Alla luce dell'operazione israeliana "contro le navi della Global Sumud Flotilla in acque internazionali al largo di Creta, chiediamo moderazione e rispetto universale del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale del mare e il diritto internazionale umanitario".

Condanne dagli USA

Il dipartimento di Stato USA dal canto suo condanna fermamente la "flottiglia di Gaza" intercettata dall'esercito israeliano al largo di Creta, definendola un'iniziativa filo Hamas e "controproducente", e valuteranno "l'impiego degli strumenti a disposizione per imporre conseguenze a coloro che le forniscono sostegno", appoggiando "le azioni legali intraprese dai nostri alleati contro di essa".

Washington si aspetta "che tutti i nostri alleati intraprendano azioni decise contro questa insensata trovata politica, negando l'accesso ai porti, l'attracco, la partenza e il rifornimento alle imbarcazioni che partecipano alla flottiglia".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni