Circa 60 GW tra solare, batterie ed eolico previsti nel 2026, spinti dalla domanda dei data center per l'IA e nonostante revoche di incentivi e ritardi nei permessi
La crescita dell'energia verde negli Stati Uniti toccherà nuovi record nel 2026, a dispetto delle politiche di disimpegno nel settore da parte dell'amministrazione Trump, e rappresenterà anche la stragrande maggioranza della nuova capacità produttiva: nel complesso, saranno aggiunti circa 60 gigawatt tra solare, sistemi di accumulo a batteria ed eolico, in base al rapporto annuale dell'American Clean Power Association.
Si tratta di un rialzo del 20% rispetto agli oltre 50 gigawatt del 2025, con molti dei progetti che stanno via via giungendo a compimento dopo essere stati avviati anni prima che il presidente Donald Trump tornasse in carica, a gennaio del 2025. Da allora, l'amministrazione del 79enne si è mossa per bloccare o rallentare la costruzione di impianti solari ed eolici, con misure che includono la revoca di incentivi fiscali federali e i ritardi nel rilascio dei permessi.
Secondo l'associazione, il paese sta assistendo a un'impennata della domanda di energia elettrica collegata ai data center per l'intelligenza artificiale, e l'energia verde è una delle fonti più rapide ed economiche per creare nuova capacità. "Con la domanda di elettricità a un ritmo che non vedevamo da una generazione, il Paese avrà bisogno di ogni megawatt che riuscirà a produrre", ha rimarcato il direttore dell'associazione, Jason Grumet, in una lettera di presentazione del rapporto.