Estero

Coloni israeliani marciano a sud di Damasco

23 aprile 2026
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A squarciagola hanno intonato slogan nazionalisti e hanno sventolato bandiere con la Stella di Davide gli oltre trenta coloni israeliani che, con un'azione senza precedenti, si sono infiltrati in pieno giorno in territorio siriano senza essere inizialmente fermati da alcuna autorità, né israeliana né siriana, né dagli sparuti caschi blu della missione Onu (Undof).

L'episodio, conclusosi dopo poche ore con il rientro forzato dei coloni entro il perimetro del Golan occupato, avviene mentre prosegue l'occupazione militare di Israele nel vicino sud del Libano e nel quadro di una crescente spregiudicatezza delle attività israeliane nella regione siriana di Quneitra, a una trentina di chilometri a sud di Damasco.

Le autorità siriane, che nei giorni scorsi si erano vantate di aver "sgominato una cellula" anti-israeliana nella stessa regione di Quneitra, sono rimaste per ora in silenzio di fronte a questo episodio.

I coloni, espressione di un aumento in Israele degli appelli alla colonizzazione civile-militare del sud del Libano e del sud-ovest della Siria, si sono radunati nella cittadina di Majdal Shams, a maggioranza drusa e punto chiave delle Alture del Golan, occupate da Israele nel 1967 e annesse unilateralmente nel 1981.

Da lì hanno forzato le serrature delle cancellate che consentono l'accesso al cosiddetto "Fossato delle grida", il vallone dove in passato si incontravano, divisi dalla linea del cessate il fuoco, civili siriani sui due lati.

Nei filmati diffusi dai media locali si vedono i coloni scendere nel vallone e dirigersi, bandiere alla mano, verso il villaggio druso di Hader passando per la frazione di Ain Tine. Su un edificio sono saliti sul tetto, cantando slogan mentre arrivavano sul posto i militari israeliani.

Secondo i media locali, una volta entrati in territorio siriano, i coloni hanno dichiarato l'intenzione di creare "un avamposto coloniale" sulle pendici orientali del Monte Hermon, Jabal al Sheikh in arabo. L'esercito israeliano, giunto sul posto, ha poi richiesto l'intervento della polizia di Majdal Shams, che ha ricondotto i coloni oltre la linea del cessate il fuoco.

Qui Israele ha esteso la propria presenza militare dopo il cambio di potere a Damasco nel dicembre 2024. Secondo fonti locali e l'Osservatorio siriano per i diritti umani, si registra un aumento delle violazioni terrestri e aeree, con fermi di contadini, interruzioni delle strade e interferenze nelle attività agricole.

Le stesse fonti riferiscono di operazioni di perquisizione e arresto, installazione di posti di blocco temporanei, chiusura di strade e attacchi contro civili e proprietà. L'episodio avviene mentre nella regione di Quneitra si registra un rapido deterioramento delle condizioni economiche e sociali di una popolazione tradizionalmente esclusa dalle politiche di sviluppo del governo centrale.

Secondo attivisti locali, la popolazione si sente marginalizzata dal nuovo potere di Damasco, in un contesto di quasi totale assenza di controlli sui mercati e di aumento continuo dei prezzi, che rende sempre più difficile l'accesso ai beni di prima necessità.

Nelle scorse settimane si sono registrate proteste lungo la linea di contatto con il Golan occupato da Israele, innescate dall'approvazione della legge israeliana sulla pena di morte per detenuti palestinesi accusati di terrorismo. L'artiglieria israeliana ha aperto il fuoco per disperdere civili siriani che tentavano di avvicinarsi ai recinti, mentre un proiettile di carro armato ha ucciso un pastore nella stessa area.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni