Estero

Gli Usa denunciano intimidazione cinese dopo revoca permessi di sorvolo al presidente di Taiwan

Seychelles, Mauritius e Madagascar hanno revocato i permessi di sorvolo; Lai Ching-te ha rinviato la visita in Eswatini e Pechino definisce le accuse "irresponsabili"

23 aprile 2026
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Gli Stati Uniti hanno denunciato una "campagna di intimidazione" da parte della Cina, dopo che diversi Paesi africani hanno revocato i permessi di sorvolo del presidente taiwanese Lai Ching-te, costringendolo a rinviare una visita in Eswatini.

Pechino ha risposto duramente, definendo le accuse "irresponsabili" ed esortando Washington a smettere di incoraggiare le forze "separatiste" taiwanesi. Taipei ha annunciato martedì il rinvio della visita di Lai Ching-te, prevista per questa settimana, all'ultimo alleato diplomatico di Taiwan in Africa, dopo che "le Seychelles, Mauritius e il Madagascar hanno inaspettatamente e senza preavviso revocato i loro permessi di sorvolo".

La Cina considera Taiwan una delle sue province. Afferma di essere favorevole a una soluzione pacifica, ma non esclude l'uso della forza per prendere il controllo dell'isola. Il Dipartimento di Stato americano si è detto "preoccupato" per la questione in una dichiarazione. "Questi Paesi agiscono su istigazione della Cina", ha affermato, denunciando "un altro esempio della campagna di intimidazione di Pechino" contro Taiwan e i suoi alleati. (ANSA-AFP).

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni