Estero

Obama e Mamdani insieme, i dem guardano avanti

19 aprile 2026
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Il sindaco socialista di New York e l'ex presidente simbolo dei democratici. Zohran Mamdani e Barack Obama si incontrano per la prima volta, segnalando la voglia dei liberal di guardare avanti e superare le divisioni interne al partito fra i progressisti e i moderati.

L'incontro in un asilo nel Bronx, a New York, è stata l'occasione per conoscersi di persona e iniziare a tessere la tela in vista delle elezioni di metà mandato e delle presidenziali del 2028. Obama e Mamdani hanno letto storie ai bambini, scherzato e cantato 'Wheels on The Bus'. "Fra una strofa e l'altra, hanno parlato della visione della città del sindaco e di come offrire ai più piccoli il miglior inizio possibile", ha riferito il portavoce del sindaco di New York in merito all'incontro.

Il faccia a faccia è avvenuto mentre i rapporti fra il sindaco e Donald Trump sembrano incrinarsi. Dopo gli attacchi reciproci, Mamdani e il presidente erano riusciti a instaurare un rapporto rispettoso, un "idillio", secondo alcuni. Ma non è durato molto. Trump è infatti tornato nei giorni scorsi ad attaccare frontalmente il sindaco perché "distrugge" New York a suon di tasse, adottando una strategia "sbagliata". Il riferimento di Trump è alla proposta di Mamdani di imporre una tassa su chi ha una seconda casa a New York da più di cinque milioni di dollari.

L'imposta sui piede-a-terre potrebbe portare nelle casse della città fino a 500 milioni di dollari e andrebbe a colpire i paperoni che possono permettersi di avere una casa di lusso nella Grande Mela senza abitarci. L'iniziativa è stata duramente criticata dai miliardari, ma Mamdani non sembra essere intenzionato a indietreggiare: l'inasprimento della pressione fiscale sui ricchi è stata al centro della sua campagna elettorale e il sindaco non intende tradire la sua promessa.

L'incontro con Obama nel Bronx si pone come un segnale al partito sulla necessità di dialogare e soprattutto stringersi insieme, superando le divisioni interne, in vista delle midterm. L'ex presidente è già al lavoro per novembre: è infatti impegnato in prima linea nel voto in Virginia di martedì prossimo, quando gli elettori saranno chiamati a decidere se approvare o meno la sostituzione dell'attuale mappa elettorale con una che ridisegna i distretti di voto a favore dei democratici. La Virginia è uno swing state che di recente ha eletto una governatrice democratica, Abigail Spanberger. "Votando sì avrete la chance di fare una cosa importante per l'intero paese", è l'appello che Obama ha ripete da giorni agli elettori della Virginia.

I repubblicani però stanno dando battaglia con una serrata campagna elettorale, anche se neanche a Donald Trump è mai riuscito l'impresa di conquistare la Virginia. Nel 2024 ha ottenuto il 46% dei voti, ma non ha mai vinto lo stato in nessuna delle sue tre corse alla Casa Bianca.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni