- WASHINGTON, APR 17 - I conflitti in corso e le persistenti tensioni geopolitiche accrescono l'incertezza globale, "facendo lievitare i prezzi dell'energia e dei generi alimentari" e creando danni "agli scambi commerciali e alle catene di approvvigionamento". I Paesi in via di sviluppo, ha osservato il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, nel testo depositato al 113/mo incontro del Development Committee della Banca Mondiale e del Fmi, tenuto a Washington, "risultano particolarmente esposti, gravati da un debito elevato e da uno spazio fiscale limitato, mentre i Paesi più poveri sono quelli meno in grado di assorbire nuovi shock. Anni di progressi in termini di sviluppo e riduzione della povertà rischiano di essere vanificati".
I rischi per la crescita globale "rimangono orientati al ribasso, in un contesto caratterizzato da condizioni finanziarie restrittive e da un'inflazione più elevata in diverse regioni. Pertanto, "un impegno più profondo da parte del Gruppo della Banca mondiale nei Paesi più vulnerabili è essenziale per contribuire a prevenire le crisi e per sostenere la stabilizzazione, la ricostruzione e i percorsi di uscita dalla fragilità. Attendiamo con interesse la rinnovata Strategia su Fragilità, Conflitti e Violenza (Fcv)".
Oggi, l'agenda di riforme della Banca mondiale, "riveste un'importanza senza precedenti. Accogliamo con favore il riconoscimento del fatto che un contesto favorevole all'attività d'impresa sia centrale per la Strategia della Banca mondiale in materia di occupazione". Norme chiare, prevedibili ed esigibili sono indispensabili, ha concluso Panetta, per il quale "in loro assenza, la produttività ristagna, i salari rimangono indietro e le imprese restano di piccole dimensioni. Una sana gestione macroeconomica, la sicurezza dei diritti fondiari e delle garanzie reali, sistemi di pagamento efficienti e una solida regolamentazione finanziaria sono tutti elementi cruciali per mobilitare le risorse e sbloccare gli investimenti nel capitale fisico e umano".