Tre giovani, tra cui un adolescente di 16 anni, sono stati arrestati ieri sera a Londra dopo aver tentato di appiccare il fuoco alla sede dell'emittente televisiva in lingua persiana Iran International.
"Verso le 20:30 di mercoledì sera, agenti impegnati in pattugliamenti di prevenzione a Wembley (a nord-ovest di Londra) sono stati informati che un oggetto infuocato era stato lanciato in direzione della sede di un'emittente in lingua persiana", scrive la polizia londinese in una nota.
L'oggetto "è atterrato su un parcheggio, dove il fuoco si è immediatamente spento. Non sono stati segnalati danni e non ci sono stati feriti”, ha aggiunto la polizia. Un portavoce di Iran International ha dichiarato all'AFP che la tv per cui lavora è l'emittente a cui la polizia ha fatto riferimento nel suo comunicato.
Tre giovani di 16, 19 e 21 anni sono stati arrestati poco dopo il tentativo di incendio, al termine di un inseguimento, ha detto la polizia. Sono stati posti in stato di fermo. "Questo attacco non è considerato un atto terroristico, ma è oggetto di un'indagine condotta dagli investigatori della brigata antiterrorismo di Londra", ha precisato la polizia.
Il gruppo “Harakat Ashab al-Yamin al-Islamiyya” (Hayi), il cui nome significa “Movimento dei compagni della mano destra dell'Islam”, ha rivendicato questo "attacco", secondo il SITE Intelligence Group, un'organizzazione che monitora i siti jihadisti. Il gruppo Hayi ha rivendicato anche un tentativo di incendio nella notte tra martedì e mercoledì contro una sinagoga nel quartiere di Finchley, a nord di Londra.
Da parte sua, la polizia ha indicato che "in questa fase non è stato stabilito alcun collegamento" tra il tentativo di incendio contro Iran International, quello contro la sinagoga a Finchley e l'incendio di quattro ambulanze dell'organizzazione ebraica Hatzola, che gestisce un servizio di emergenza volontario nel quartiere di Golders Green, a nord-ovest di Londra, avvenuto a marzo.
L'emittente televisiva Iran International è stata classificata come organizzazione terroristica da Teheran nel 2022. È regolarmente oggetto di minacce e ha dovuto chiudere per sette mesi nel 2023, su consiglio della polizia antiterrorismo britannica.