Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato su X che "Cécile Kohler e Jacques Paris sono liberi e in viaggio verso il territorio francese". La notizia arriva dopo tre anni e mezzo di detenzione in Iran, dove i due insegnanti erano stati condannati per spionaggio, prima di essere messi agli arresti domiciliari presso l'ambasciata francese a Teheran a novembre.
"Grazie alle autorità dell'Oman per i loro sforzi di mediazione, ai servizi dello Stato e ai cittadini che si sono mobilitati senza sosta e che hanno contribuito al loro ritorno", ha aggiunto il presidente.
Il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha riferito, sempre su X, di averli sentiti al telefono e che i due ex detenuti "hanno espresso la loro emozione e la loro gioia di ritrovare presto il loro Paese e i loro cari".
Accusati dalle autorità iraniane di spionaggio per conto di Israele, Cécile Kohler e Jacques Paris, rispettivamente di 41 e 72 anni, hanno scontato tre anni e mezzo nelle carceri della Repubblica islamica. A novembre, una prima svolta, con il trasferimento in libertà vigilata presso l'ambasciata di Francia a Teheran.
Secondo fonti vicine al ministro degli Esteri, i due ex detenuti hanno lasciato l'Iran ''all'alba'', insieme all'ambasciatore di Francia in Iran e si trovano ''attualmente in Azerbaigian''. ''Sono definitivamente LIBERI!'', esulta su X lo stesso Barrot, aggiungendo: ''Poco fa, al telefono, mi hanno espresso la loro emozione e gioia di rientrare presto in patria con i loro cari".
Insegnante di lettere lei, prof in pensione lui, Kohler e Paris vennero arrestati il 7 maggio 2022, nell'ultimo giorno di un viaggio turistico in Iran. A ottobre vennero rispettivamente condannati a 20 anni e 17 anni di carcere, in particolare, per spionaggio, prima di venire rimessi in libertà il 4 novembre con il divieto di lasciare l'Iran. La diplomazia ha lavorato incessantemente per ottenerne la liberazione, in un contesto reso ancora più complicato dalla guerra d'Iran.
Unanime il plauso della classe politica francese per il lavoro realizzato. ''La Francia ha mostrato un volto di unità, di mobilitazione senza sosta per ottenere questa liberazione", plaude la presidente dell'Assemblea Nazionale Yaël Braun-Pivet mentre l'esponente del comitato di sostegno a Kohler e Paris, avvocato, Thierry Moser, si dice ''pazzo di gioia'' dopo l'annuncio di Macron. ''Ho le lacrime agli occhi - dice alla France Presse - Faccio quasi fatica a parlarne, talmente sono pazzo di gioia".