Decisione adottata dopo crescenti tensioni con Quito, un post del presidente Petro e il richiamo dell'ambasciatore ecuadoriano a Bogotá per consultazioni
La Colombia ha annunciato oggi un aumento dei dazi sulle importazioni dall'Ecuador dal 30% al 100% in risposta a un'analoga decisione presa giovedì dall'Ecuador, nel contesto di crescenti tensioni politiche e diplomatiche tra il governo progressista di Gustavo Petro e quello conservatore del presidente ecuadoriano Daniel Noboa.
La ministra del Commercio, dell'Industria e del Turismo colombiana, Diana Marcela Morales, ha dichiarato che la decisione è stata presa dopo che il governo ha "esaurito tutti gli sforzi diplomatici", vedendosi obbligato ad "allineare i propri dazi di importazione alla nuova aliquota proposta dall'Ecuador".
Le tensioni si erano riaccese questa settimana dopo un post sui social del presidente Petro in cui definiva l'ex vicepresidente ecuadoriano sotto il governo di Rafael Correa (2007-2017) - Jorge Glas - come un "prigioniero politico". Noboa aveva risposto definendo tali affermazioni come "un attentato alla sovranità" e aveva richiamato nel Paese per consultazioni il suo ambasciatore a Bogotá.
La crisi dei rapporti bilaterali era iniziata a gennaio quando entrambi i paesi si erano imposti dazi reciproci del 30% dopo che Quito aveva accusato Bogotá di scarsa cooperazione nella lotta al narcotraffico. A marzo la Colombia aveva poi denunciato la presenza di un ordigno esplosivo sul suo territorio a seguito di un'operazione militare contro i narcos condotta sul lato ecuadoriano con il supporto di forze USA.