Russia

Droni ucraini danneggiano un oleodotto vicino al Baltico

La condotta, situata nei pressi del confine con la Finlandia, sarebbe stata colpita da alcuni detriti dei velivoli abbattuti

Colpita anche una raffineria di petrolio
(Keystone)
5 aprile 2026
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Un oleodotto vicino al porto russo di Primorsk, situato nei pressi del confine con la Finlandia, è stato danneggiato da un attacco di droni ucraini: lo hanno riferito le autorità russe nelle prime ore di domenica.

"Dei detriti (di droni abbattuti) hanno danneggiato una porzione di un oleodotto vicino al porto di Primorsk", ha detto via Telegram il governatore Alexandre Drozdenko, senza precisare entità e natura dei danni. Le difese antiaeree russe hanno distrutto 19 droni e non sono state segnalate vittime, secondo le autorità russe.

Il porto di Primorsk si trova tra il confine con la Finlandia e San Pietroburgo. Il mese scorso un altro attacco di droni aveva provocato un incendio in un serbatoio di carburante, con Kiev che aveva affermato di aver preso di mira un terminal petrolifero.

Attaccata anche raffineria a Kstovo

Secondo quanto riportato da alcuni canali Telegram russi, citati dal ‘Kyiv Independent’, droni ucraini avrebbero inoltre colpito nella notte la raffineria di petrolio di Lukoil nella città russa di Kstovo.

Foto e video pubblicati sulle reti sociali sembrano mostrare grandi fiammate che si sprigionano dalla raffineria. Una forte esplosione è stata vista illuminare il cielo notturno sopra quella che si presume essere la raffineria Lukoil-Nizhegorodnefteorgsintez nell'oblast di Nižnij Novgorod, a est di Mosca. La raffineria, già bersaglio di attacchi ucraini, si trova a circa 800 chilometri dal confine ucraino.

L'ultimo attacco arriva mentre i funzionari ucraini hanno riconosciuto che gli alleati stranieri hanno chiesto a Kiev di sospendere gli attacchi con i droni contro le raffinerie di petrolio russe, dato che la guerra tra Stati Uniti e Israele in Iran sta facendo aumentare i prezzi del carburante in tutto il mondo.

"Rispondiamo diplomaticamente. Stiamo ricevendo alcuni segnali in tal senso", ha dichiarato il capo dell'ufficio presidenziale Kyrylo Budanov a Bloomberg in un'intervista pubblicata ieri, senza specificare quali paesi avessero chiesto all'Ucraina di sospendere gli attacchi.

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