Il testo mantiene l'autorizzazione a «tutti i mezzi necessari» ma rimuove il riferimento al Capitolo VII, contrastato da Russia e Cina
Il Bahrein ha diffuso una bozza di risoluzione rivista al Consiglio di sicurezza dell'ONU sulla protezione del traffico marittimo commerciale all'interno e nei dintorni dello Stretto di Hormuz.
Il testo mantiene la formulazione che autorizza «tutti i mezzi necessari», ma elimina l'esplicito riferimento a un'applicazione vincolante, riferiscono fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro a New York.
La bozza iniziale, sostenuta da altri Stati arabi del Golfo, oltre che dagli USA, invocava esplicitamente il Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, che consente al Consiglio di sicurezza di autorizzare misure che spaziano dalle sanzioni all'uso della forza militare.
Secondo le fonti, l'adozione di una simile risoluzione sarebbe stata improbabile, poiché i partner dell'Iran - Russia e Cina - avrebbero posto il veto. Il testo rivisto invece elimina il riferimento al Capitolo VII.
«Non possiamo accettare che la situazione nello Stretto di Hormuz rimanga come è ora e non possiamo accettare il terrorismo economico contro la nostra regione e tutto il mondo», ha detto l'ambasciatore del Bahrein all'ONU, Jamal Fares Alrowaiei, presidente di turno del Consiglio di sicurezza.
«Primariamente l'obiettivo del testo è assicurare la sicurezza marittima e trovare una soluzione sostenibile a una questione che non è nuova, ma è un problema che esiste da 40 anni o più», ha aggiunto, sottolineando che la bozza arriva in un «momento cruciale». «C'è un urgente bisogno di affrontare la questione, che si applica a Hormuz e a qualsiasi altro corridoio marittimo nel mondo - ha spiegato -. Speriamo venga adottata il prima possibile.»