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Resistenza Iran, "4 giustiziati in 48 ore, salvare altri in lista"

31 marzo 2026
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"Stamattina presto gli eroici membri dell'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (Pmoi), Babak Alipour e Pouya Ghobadi, sono stati giustiziati dal regime fascista religioso al potere in Iran".

"Nel dicembre 2024, insieme a Mohammad Taghavi, Akbar Daneshvarkar, Abolhassan Montazeri e Vahid Bani-Amerian, erano stati condannati a morte dopo mesi di interrogatori e torture. Ieri Mohammad Taghavi e Akbar Daneshvarkar hanno affrontato il patibolo con coraggio". Così in una nota il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (Ncri).

"La sera di domenica 29, contemporaneamente al trasferimento per l'esecuzione di Taghavi e Daneshvarkar, l'unità antisommossa aveva attaccato il reparto dei prigionieri politici nel Blocco 4 del carcere di Ghezel Hesar e li ha trasferiti in isolamento. Quattro membri del Pmoi condannati a morte - Babak Alipour, Vahid Bani-Amerian, Abolhassan Montazer e Pouya Ghobadi - erano tra i prigionieri brutalmente aggrediti e picchiati. Da lunedì mattina, 30 marzo, tutte le comunicazioni tra i prigionieri politici del Blocco 4 di questo carcere e le loro famiglie sono state interrotte".

Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, ha dichiarato che la brutale esecuzione di questi fieri membri del Pmoi dimostra la paura e la disperazione del regime dei mullah e ha aggiunto che queste esecuzioni criminali rappresentano una chiara ammissione da parte dei mullah al potere che il principale nemico del regime è il popolo iraniano e la Resistenza".

"Babak, Pouya, Mohammad e Akbar sono i fieri maestri di verità e sacrificio del nostro tempo - ha affermato Rajavi - e i loro nomi rimarranno per sempre nella storia dell'Iran. Erano uomini valorosi che non si sono piegati a torture o pressioni e sono rimasti fedeli al loro giuramento e patto fino alla fine".

Rajavi ha esortato le Nazioni Unite, i suoi Stati membri e tutti i difensori dei diritti umani a "condannare questo crimine atroce e ad agire immediatamente per salvare i membri del PMOI e i combattenti condannati a morte". Ha dichiarato che è giunto il momento "di adottare misure concrete ed efficaci, come la chiusura delle ambasciate del regime e l'espulsione dei suoi diplomatici e mercenari terroristi".