Estero

Ambasciata Israele a Tokyo rifiuta appello 'hibakusha' contro raid Iran

Gruppi Nagasaki: documento respinto senza essere letto

31 marzo 2026
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L'ambasciata israeliana a Tokyo ha rifiutato di ricevere una dichiarazione congiunta firmata da quattro associazioni di sopravvissuti alle bombe atomiche giapponesi, che condannava gli attacchi militari condotti da Israele e Stati Uniti contro l'Iran. Lo riferisce il Consiglio dei sopravvissuti alla bomba atomica di Nagasaki, considerato la voce collettiva degli hibakusha, impegnato nella tutela dei sopravvissuti e nella promozione del disarmo nucleare. Il documento, inviato per posta, è stato restituito con la motivazione formale che la rappresentanza diplomatica "rifiuta di accettarlo". Secondo quanto riferito dall'85enne presidente del Consiglio, Shigemitsu Tanaka, il testo non sarebbe stato nemmeno esaminato: "È stato rispedito senza essere letto. È un segno di chiusura". Le quattro organizzazioni avevano diffuso all'inizio del mese un appello per un cessate il fuoco immediato, all'indomani delle incursioni aeree statunitensi e israeliane sull'Iran avviate a fine febbraio, definendo le operazioni "inaccettabili". La nota era stata indirizzata alle rappresentanze diplomatiche dei Paesi coinvolti. Sulla stessa linea anche la Nihon Hidankyo, principale organizzazione nazionale degli hibakusha e Premio Nobel per la Pace 2024, che in un proprio documento ha sollecitato la cessazione delle ostilità, accusando Washington e Tel Aviv di aver condotto "attacchi preventivi contro l'Iran in violazione del diritto internazionale".
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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni